Sabato 2026-01-03 Bianco

Omelia
A II Natale I Salterio Feria Bianco Santissimo Nome di Gesù Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Dal sorgere del sole s’irradi sulla terra il canto della lode. Il creatore dei secoli prende forma mortale per redimere gli uomini. Maria Vergine Madre porta un segreto arcano nell’ombra dello Spirito; dimora pura e santa, tempio del Dio vivente, concepisce il Figlio. Nasce il Cristo Signore, come predisse l’angelo e Giovanni dal grembo. Giace povero ed umile colui che regge il mondo nella stalla di Betlem. Lo annunziano ai pastori schiere di angeli in festa, cantando gloria e pace. A te sia lode, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: A solis ortus cárdine adúsque terræ límitem Christum canámus príncipem, natum María Vírgine. Beátus auctor sæculi servíle corpus índuit, ut carne carnem líberans non pérderet quod cóndidit. Clausæ paréntis víscera cæléstis intrat grátia; venter puéllæ báiulat secréta quæ non nóverat. Domus pudíci péctoris templum repénte fit Dei; intácta nésciens virum verbo concépit Fílium. Eníxa est puérpera quem Gábriel prædíxerat, quem matris alvo géstiens clausus Ioánnes sénserat. Feno iacére pértulit, præsépe non abhórruit, parvóque lacte pastus est per quem nec ales ésurit. Gaudet chorus cæléstium et ángeli canunt Deum, palámque fit pastóribus pastor, creátor ómnium. Iesu, tibi sit glória, qui natus es de Vírgine, cum Patre et almo Spíritu, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. I miei occhi precedono l’aurora, o Dio, per meditare la tua parola.
SALMO 118, 145-152 XIX (Cof) Promessa di osservare la legge di Dio In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; * custodirò i tuoi precetti. Io ti chiamo, salvami, * e seguirò i tuoi insegnamenti. Precedo l'aurora e grido aiuto, * spero sulla tua parola. I miei occhi prevengono le veglie della notte * per meditare sulle tue promesse. Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; * Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio. A tradimento mi assediano i miei persecutori, * sono lontani dalla tua legge. Ma tu, Signore, sei vicino, * tutti i tuoi precetti sono veri. Da tempo conosco le tue testimonianze * che hai stabilite per sempre. 1 ant. I miei occhi precedono l’aurora, o Dio, per meditare la tua parola.
Salmodia — 2
2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato.
CANTICO Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18 Inno di vittoria per il passaggio del Mare Rosso Coloro che avevano vinto la bestia cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio (cfr. Ap 15, 2-3).
Voglio cantare in onore del Signore: † perché ha mirabilmente trionfato, * ha gettato in mare cavallo e cavaliere. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli mi ha salvato. È il mio Dio e lo voglio lodare, * è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare! Dio è prode in guerra, * si chiama Signore. I carri del faraone e il suo esercito * li ha gettati in mare. Al soffio della tua ira si accumularono le acque, † si alzarono le onde come un argine, * si rappresero gli abissi in fondo al mare. Il nemico aveva detto: * Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama, * sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano! Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, * sprofondarono come piombo in acque profonde. Chi è come te fra gli dèi, * chi è come te, maestoso in santità, Signore? Chi è come te tremendo nelle imprese, * operatore di prodigi? Stendesti la destra: * li inghiottì la terra. Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, * lo conducesti con forza alla tua santa dimora. Lo fai entrare * e lo pianti sul monte della tua promessa, luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, * santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. Il Signore regna * in eterno e per sempre! 2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il Signore, popoli tutti. †
SALMO 116 Invito a lodare Dio per il suo amore Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).
Lodate il Signore, popoli tutti, * † voi tutte, nazioni, dategli gloria; perché forte è il suo amore per noi * e la fedeltà del Signore dura in eterno. 3 ant. Lodate il Signore, popoli tutti.
Lettura Breve
Is 62, 11-12 Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo salvatore; ecco, ha con sé la sua mercede, la sua ricompensa è davanti a lui. Li chiameranno popolo santo, redenti del Signore.
Responsorio
R. Il Signore manifestò la sua salvezza * alleluia, alleluia. Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia. V. Alle nazioni rivelò la sua giustizia. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.
Dal Biennale
3 Gennaio · Natale · Ciclo II
Prima Lettura
Dal Cantico dei Cantici (5,2–6,1) La Sposa cerca e loda lo sposo Io dormo, ma il mio cuore veglia. Un rumore! È il mio diletto che bussa: «Aprimi, sorella mia, mia amica, mia colomba, perfetta mia; perché il mio capo è bagnato di rugiada, i miei riccioli di gocce notturne». «Mi sono tolta la veste; come indossarla ancora? Mi sono lavata i piedi; come ancora sporcarli?». Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio e un fremito mi ha sconvolta. Mi sono alzata per aprire al mio diletto e le mie mani stillavano mirra, fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora al mio diletto, ma il mio diletto già se n’era andato, era scomparso. Io venni meno; per la sua scomparsa. L’ho cercato, ma non l’ho trovato, l’ho chiamato, ma non m’ha risposto. Mi han trovato le guardie che perlustrano la città; mi han percosso, mi hanno ferito, mi hanno tolto il mantello le guardie delle mura. Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, se trovate il mio diletto, che cosa gli racconterete? Che sono malata d’amore! Che ha il tuo diletto di diverso da un altro, o tu, la più bella tra le donne? Che ha il tuo diletto di diverso da un altro perché così ci scongiuri? Il mio diletto è bianco e vermiglio, riconoscibile fra mille e mille. Il suo capo è oro, oro puro, i suoi riccioli grappoli di palma, neri come il corvo. I suoi occhi, come colombe su ruscelli di acqua; i suoi denti bagnati nel latte, posti in un castone. Le sue guance, come aiuole di balsamo, aiuole di erbe profumate; le sue labbra sono gigli, che stillano fluida mirra. Le sue mani sono anelli d’oro, incastonati di gemme di Tarsis. Il suo petto è tutto d’avorio, tempestato di zaffiri. Le sue gambe, colonne di alabastro, posate su basi d’oro puro. Il suo aspetto è quello del Libano, magnifico come i cedri. Dolcezza è il suo palato; egli è tutto delizie! Questo è il mio diletto, questo è il mio amico, o figlie di Gerusalemme. Dov’è andato il tuo diletto, o bella fra le donne? Dove si è recato il tuo diletto, perché noi lo possiamo cercare con te?
Responsorio
Responsorio (Ct 5,2; Ap 3,20) R. È il mio diletto che bussa: *Aprimi, sorellamia, amica mia. V. Ecco, sto alla porta e busso; se qualcuno miapre cenerò con lui ed egli con me. R. Aprimi, sorella mia, amica mia.
Seconda Lettura
Dai “Discorsi sul Cantico dei Cantici” di san Bernardo, abate (27,7-9) Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò Quando l’Emmanuele portò sulla terra il magistero della dottrina celeste, quando in lui e per lui si rivelò manifestamente a noi l’immagine visibile di quella celeste Gerusalemme che è la madre nostra, e lo splendore della sua bellezza, che cosa ci fu dato di vedere, se non la sposa nello sposo, ammirando nello stesso unico Signore della gloria lo sposo cinto di corona e la sposa ornata dei suoi gioielli? Colui che è disceso è quello stesso che è asceso, poiché nessuno è asceso al cielo se non chi ne è disceso: un unico e solo Cristo, il cui capo è lo sposo, e la sposa è il suo corpo. Non per nulla apparve in terra uomo venuto dal cielo, egli che rese simile a sé, cioè celesti, moltissimi fra gli uomini perché si avverasse quanto si legge; «quale il celeste, così anche i celesti» (1Cor 15,48). Da allora si vive in terra come in cielo; e a somiglianza della beata Gerusalemme celeste, anche quella di quaggiù, che viene dagli estremi confini della terra ad ascoltare la sapienza di Salomone, si unisce allo sposo celeste con un vincolo di casto amore, anche se ancora non gli è unita come quella, nella visione, ma solo fidanzata nella fede, secondo la promessa di Dio per bocca del profeta: «Ti farò mia sposa nella benevolenza e nell’amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà» (Os 2,21-22). Per questo, essa cerca di rendersi conforme alla stessa bellezza discesa dal cielo: da lui impara a essere pura e sobria, pudica e santa, paziente e comprensiva, mite e umile di cuore. Con tale condotta di vita cerca di piacere, benché ancora lontana, a colui nel quale gli angeli «desiderano fissare lo sguardo» (1Pt 1,12) per dar prova, con l’ardore del suo angelico desiderio, di essere già cittadina dei santi e familiare di Dio, già sposa diletta. «Vieni, mia eletta, e porrò in te il mio trono» (cfr. Sal 44,11 Volg.). Perché ora sei triste, anima mia, perché ti scoraggi? Dubiti di poter trovare in te un posto per il Signore? E chi ci darà di trovare dentro di noi un luogo adatto a tanta gloria, capace di contenere una così grande maestà? Mi fosse dato di adorare la terra dove poggiarono i suoi piedi! Chi mi darà almeno di seguire le orme di un’anima che egli abbia scelta e messa a parte della sua eredità? Se però egli si degnerà di infondere nell’anima mia l’unzione della sua misericordia, dilatandola come si fa con una pelle che si cosparge di olio perché si distenda, in modo che io pure possa dire: «Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore» (Sal 118,32); allora forse potrò offrirgli anch’io dentro di me, non certo un cenacolo grande e ornato in cui possa sedere a tavola coi suoi discepoli, ma almeno dove possa reclinare il capo. Quasi con invidia guardo da lontano quelli di cui – beati! – è detto «E abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò» (2Cor 6,16; cfr. Lv 26,11.12).
Responsorio
Responsorio (Os 2,19; cfr. Sal 44,12) R. Vieni, mia eletta, e porrò in te il mio trono; *perché il Re si è invaghito della tua bellezza. V. Ti farò mia sposa nella benevolenza enell’amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà, R. perché il Re si è invaghito della tua bellezza.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo 3,5-16 La vita dell’uomo nuovo Fratelli, mortificate quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Qui non c’è più greco o giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti. Rivestitevi dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti! La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.
Responsorio
Cfr. Gal 3, 27-28 R. Battezzàti in Cristo, di lui ci siamo rivestiti: * tutti noi siamo uno, in Cristo Gesù nostro Signore. V. Non c’è più né giudeo né greco, né schiavo né libero, né uomo né donna: R. tutti noi siamo uno, in Cristo Gesù nostro Signore.
Seconda Lettura
Dai «Trattati su Giovanni» di sant’Agostino, vescovo (Tratt. 17, 7-9; CCL 36, 174-175) I due precetti dell’amore È venuto il Signore, maestro di carità, pieno egli stesso di carità, a ricapitolare la parola sulla terra (cfr. Rm 9, 28), come di lui fu predetto, e ha mostrato che la Legge e i Profeti si fondano sui due precetti dell’amore. Ricordiamo insieme, fratelli, quali sono questi due precetti. Essi devono esservi ben noti e non solo venirvi in mente quando ve li richiamiamo: non si devono mai cancellare dai vostri cuori. Sempre in ogni istante abbiate presente che bisogna amare Dio e il prossimo: Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente; e il prossimo come se stessi (cfr. Mt 22, 37. 39). Questo dovete sempre pensare, meditare e ricordare, praticare e attuare. L’amore di Dio è il primo come comandamento, ma l’amore del prossimo è primo come attuazione pratica. Colui che ti dà il comando dell’amore in questi due precetti non ti insegna prima l’amore del prossimo, poi quello di Dio, ma viceversa. Siccome però Dio tu non lo vedi ancora, amando il prossimo ti acquisti il merito di vederlo; amando il prossimo purifichi l’occhio per poter vedere Dio, come chiaramente afferma Giovanni: Se non ami il fratello che vedi, come potrai amare Dio che non vedi? (cfr. 1 Gv 4, 20). Se sentendoti esortare ad amare Dio, tu mi dicessi: Mostrami colui che devo amare, io non potrei che risponderti con Giovanni: Nessuno mai vide Dio (cfr. Gv 1, 18). Ma perché tu non ti creda escluso totalmente dalla possibilità di vedere Dio, lo stesso Giovanni dice: «Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio» (1 Gv 4, 16). Tu dunque ama il prossimo e guardando dentro di te donde nasca quest’amore, vedrai, per quanto ti è possibile, Dio. Comincia quindi ad amare il prossimo. Spezza il tuo pane con chi ha fame, introduci in casa i miseri senza tetto, vesti chi vedi ignudo, e non disprezzare quelli della tua stirpe (cfr. Is 58, 7). Facendo questo che cosa otterrai? «Allora la tua luce sorgerà come l’aurora» (Is 58, 8). La tua luce è il tuo Dio, egli è per te la luce mattutina, perché verrà dopo la notte di questo mondo: egli non sorge né tramonta, risplende sempre. Amando il prossimo e prendendoti cura di lui, tu cammini. E dove ti conduce il cammino se non al Signore, a colui che dobbiamo amare con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente? Al Signore non siamo ancora arrivati, ma il prossimo l’abbiamo sempre con noi. Aiuta, dunque, il prossimo con il quale cammini, per poter giungere a colui con il quale desideri rimanere.
Responsorio
1 Gv 4, 10-11. 16 R. Dio ci ha amato per primo, e ha mandato il suo Figlio come vittima per i nostri peccati. Se così Dio ha amato noi, * anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. V. Abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi: R. anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Vangelo della Messa
Ecco l'agnello di Dio. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1,29-34 In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Il Verbo di Dio si è fatto carne, è venuto ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità: dalla sua pienezza tutti riceviamo grazia su grazia, alleluia.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Il Verbo di Dio si è fatto carne, è venuto ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità: dalla sua pienezza tutti riceviamo grazia su grazia, alleluia.
Invocazioni
Riuniti nella lode del mattino, invochiamo con fede il Figlio di Dio, fatto uomo per rinnovare l’umanità: Resta con noi, Signore. Gesù, Figlio del Dio vivente, irradiazione del Padre, luce eterna, re della gloria, sole di giustizia, figlio della Vergine Maria, — illumina questo giorno con la luce della tua venuta. Gesù, Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace, — mostraci la via della salvezza con l’esempio della tua santa umanità. Gesù onnipotente, paziente, obbediente, mite e umile di cuore, — rivela a tutti la forza del tuo amore. Gesù, padre dei poveri, gloria dei tuoi fedeli, pastore buono, luce vera, sapienza infinita, via e vita nostra, — dona alla tua Chiesa lo spirito di povertà evangelica. Padre nostro.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
Benedetto colui che viene nel nome del Signore: il Signore nostro Dio è luce per noi. (Cf. Sal 117,26-27)
Colletta
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri: fa’ che, liberati dal contagio dell’antico male, possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te.
Prima Lettura
Chi rimane in Dio non pecca. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 2,29- 3,6 Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui. Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche l'iniquità, perché il peccato è l'iniquità. Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l'ha visto né l'ha conosciuto. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 97 (98) R. Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. Oppure: R. Esultiamo nel Signore, nostra salvezza. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. R. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! R. Cantate inni al Signore con la cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde; con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Gv 1,14a.12a) Alleluia.
Vangelo
Ecco l'agnello di Dio. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1,29-34 In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio». Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, l’offerta del tuo popolo e per questo sacramento di salvezza donaci di conseguire il possesso dei beni eterni, nei quali crediamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Accogli, o Signore, i doni del tuo popolo e per questa offerta donaci di sperimentare l’aiuto che attendiamo dalla tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Per il grande amore con il quale ci ha amato, Dio ha mandato il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato. (Cf. Ef 2,4; Rm 8,3) Oppure: Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! (Gv 1,29)
Dopo la comunione
O Dio, che vieni a noi nella partecipazione al tuo sacramento, rendi efficace nei nostri cuori la sua potenza, perché il dono ricevuto ci prepari a riceverlo ancora. Per Cristo nostro Signore. Oppure: Nutriti del Corpo santo e del Sangue prezioso di Cristo, ti chiediamo, Signore Dio nostro, che il mistero celebrato con fede operi in noi la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
Santissimo Nome di Gesù

Santissimo Nome di Gesù

Dal Martirologio
Santissimo Nome di Gesù, il solo in cui, nei cieli, sulla terra e sotto terra, si pieghi ogni ginocchio a gloria della maestà divina.
Altri Santi
Deposizione di Sant’Antero, papa
A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, deposizione di sant’Antero, papa, che, dopo il martire Ponziano, fu per breve tempo vescovo.
San Gordio, martire
A Cesarea in Cappadocia, nell’odierna Turchia, il centurione san Gordio, martire, che san Basilio elogia come emulo del centurione presente sotto la Croce, poiché, durante la persecuzione di Diocleziano, confessò che Gesù era Figlio di Dio.
San Daniele, diacono e martire
A Padova, commemorazione di san Daniele, diacono e martire.
San Teógene, martire
A Pario in Ellesponto, nell’odierna Turchia, san Teógene, martire: sotto l’impero di Licinio, arruolato tra le reclute, essendosi rifiutato di prestare il servizio militare a motivo della sua fede cristiana, fu incarcerato, torturato e, infine, affogato in mare.
San Fiorenzo, vescovo
A Vienne, nella Gallia lugdunense, nell’odierna Francia, san Fiorenzo, vescovo, che prese parte al Concilio di Valence.
Santa Genoveffa, vergine di Nanterre
A Parigi, in Francia, deposizione di santa Genoveffa, vergine di Nanterre, che a quindici anni, su invito di san Germano vescovo di Auxerre, prese il velo delle vergini, confortò gli abitanti della città atterriti dalle incursioni degli Unni e soccorse i suoi concittadini in tempo di carestia.
San Luciano, vescovo
A Lentini in Sicilia, san Luciano, vescovo.
Beato Ciriaco Elia Chavara, sacerdote
Nel monastero di Mannemamy nel Kérala in India, beato Ciriaco Elia Chavara, sacerdote, fondatore della Congregazione dei Carmelitani di Maria Immacolata.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Fiorì il germoglio di Iesse, l’albero della vita ha donato il suo frutto. Maria, figlia di Sion, feconda e sempre vergine, partorisce il Signore. Nell’ombra del presepe giace povero ed umile il creatore del mondo. Il Dio che dal Sinai promulgò i suoi decreti, obbedisce alla legge. Sorge una nuova luce nella notte del mondo: adoriamo il Signore! A te sia gloria, Cristo, con il Padre e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Cantate e celebrate il Signore, meditate tutti i suoi prodigi.
SALMO 104 Dio è fedele alle sue promesse Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli (Rm 9, 4-5).
I (1-15) Lodate il Signore e invocate il suo nome, * proclamate tra i popoli le sue opere. Cantate a lui canti di gioia, * meditate tutti i suoi prodigi. Gloriatevi del suo santo nome: * gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, * cercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiute, * i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca: voi, stirpe di Abramo, suo servo, * figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio, * su tutta la terra i suoi giudizi. Ricorda sempre la sua alleanza: * parola data per mille generazioni, l’alleanza stretta con Abramo * e il suo giuramento ad Isacco. La stabilì per Giacobbe come legge, * come alleanza eterna per Israele: «Ti darò il paese di Cànaan * come eredità a voi toccata in sorte». Quando erano in piccolo numero, * pochi e forestieri in quella terra, e passavano di paese in paese, * da un regno ad un altro popolo, non permise che alcuno li opprimesse * e castigò i re per causa loro: Non toccate i miei consacrati, * non fate alcun male ai miei profeti». 1 ant. Cantate e celebrate il Signore, meditate tutti i suoi prodigi.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore non ha abbandonato il giusto tradito, ma lo ha salvato dai peccatori.
II (16-22) Chiamò la fame sopra quella terra * e distrusse ogni riserva di pane. Davanti a loro mandò un uomo, * Giuseppe, venduto come schiavo. Gli strinsero i piedi con ceppi, * il ferro gli serrò la gola, finché si avverò la sua predizione * e la parola del Signore gli rese giustizia. Il re mandò a scioglierlo, * il capo dei popoli lo fece liberare; lo pose signore della sua casa, * capo di tutti i suoi averi, per istruire i capi secondo il suo giudizio * e insegnare la saggezza agli anziani. 2 ant. Il Signore non ha abbandonato il giusto tradito, ma lo ha salvato dai peccatori.
Salmodia — 3
3 ant. Dio ha ricordato la sua santa promessa: guida il suo popolo alla libertà.
III (23-45) E Israele venne in Egitto, * Giacobbe visse nel paese di Cam come straniero. Ma Dio rese assai fecondo il suo popolo, * lo rese più forte dei suoi nemici. Mutò il loro cuore e odiarono il suo popolo, * contro i suoi servi agirono con inganno. Mandò Mosè suo servo * e Aronne che si era scelto. Compì per mezzo loro i segni promessi * e nel paese di Cam i suoi prodigi. Mandò le tenebre e si fece buio, * ma resistettero alle sue parole. Cambiò le loro acque in sangue * e fece morire i pesci. Il loro paese brulicò di rane * fino alle stanze dei loro sovrani. Diede un ordine e le mosche vennero a sciami * e le zanzare in tutto il loro paese. Invece delle piogge mandò loro la grandine, * vampe di fuoco sul loro paese. Colpì le loro vigne e i loro fichi, * schiantò gli alberi della loro terra. Diede un ordine e vennero le locuste * e bruchi senza numero; divorarono tutta l’erba del paese * e distrussero il frutto del loro suolo. Colpì nel loro paese ogni primogenito, * tutte le primizie del loro vigore. Fece uscire il suo popolo con argento e oro, * fra le tribù non c’era alcun infermo. L’Egitto si rallegrò della loro partenza * perché su di essi era piombato il terrore. Distese una nube per proteggerli * e un fuoco per illuminarli di notte. Alla loro domanda fece scendere le quaglie * e li saziò con il pane del cielo. Spaccò una rupe e ne sgorgarono acque, * scorrevano come fiumi nel deserto, perché ricordò la sua parola santa * data ad Abramo suo servo. Fece uscire il suo popolo con esultanza, * i suoi eletti con canti di gioia. Diede loro le terre dei popoli, * ereditarono la fatica delle genti, perché custodissero i suoi decreti * e obbedissero alle sue leggi. 3 ant. Dio ha ricordato la sua santa promessa: guida il suo popolo alla libertà. V. Il Figlio di Dio è venuto, e ha aperto i nostri occhi: R. ci ha fatto conoscere il vero Dio.
Prima Lettura
Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo 3,5-16 La vita dell’uomo nuovo Fratelli, mortificate quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Qui non c’è più greco o giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti. Rivestitevi dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti! La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.
Responsorio
Cfr. Gal 3, 27-28 R. Battezzàti in Cristo, di lui ci siamo rivestiti: * tutti noi siamo uno, in Cristo Gesù nostro Signore. V. Non c’è più né giudeo né greco, né schiavo né libero, né uomo né donna: R. tutti noi siamo uno, in Cristo Gesù nostro Signore.
Seconda Lettura
Dai «Trattati su Giovanni» di sant’Agostino, vescovo (Tratt. 17, 7-9; CCL 36, 174-175) I due precetti dell’amore È venuto il Signore, maestro di carità, pieno egli stesso di carità, a ricapitolare la parola sulla terra (cfr. Rm 9, 28), come di lui fu predetto, e ha mostrato che la Legge e i Profeti si fondano sui due precetti dell’amore. Ricordiamo insieme, fratelli, quali sono questi due precetti. Essi devono esservi ben noti e non solo venirvi in mente quando ve li richiamiamo: non si devono mai cancellare dai vostri cuori. Sempre in ogni istante abbiate presente che bisogna amare Dio e il prossimo: Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente; e il prossimo come se stessi (cfr. Mt 22, 37. 39). Questo dovete sempre pensare, meditare e ricordare, praticare e attuare. L’amore di Dio è il primo come comandamento, ma l’amore del prossimo è primo come attuazione pratica. Colui che ti dà il comando dell’amore in questi due precetti non ti insegna prima l’amore del prossimo, poi quello di Dio, ma viceversa. Siccome però Dio tu non lo vedi ancora, amando il prossimo ti acquisti il merito di vederlo; amando il prossimo purifichi l’occhio per poter vedere Dio, come chiaramente afferma Giovanni: Se non ami il fratello che vedi, come potrai amare Dio che non vedi? (cfr. 1 Gv 4, 20). Se sentendoti esortare ad amare Dio, tu mi dicessi: Mostrami colui che devo amare, io non potrei che risponderti con Giovanni: Nessuno mai vide Dio (cfr. Gv 1, 18). Ma perché tu non ti creda escluso totalmente dalla possibilità di vedere Dio, lo stesso Giovanni dice: «Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio» (1 Gv 4, 16). Tu dunque ama il prossimo e guardando dentro di te donde nasca quest’amore, vedrai, per quanto ti è possibile, Dio. Comincia quindi ad amare il prossimo. Spezza il tuo pane con chi ha fame, introduci in casa i miseri senza tetto, vesti chi vedi ignudo, e non disprezzare quelli della tua stirpe (cfr. Is 58, 7). Facendo questo che cosa otterrai? «Allora la tua luce sorgerà come l’aurora» (Is 58, 8). La tua luce è il tuo Dio, egli è per te la luce mattutina, perché verrà dopo la notte di questo mondo: egli non sorge né tramonta, risplende sempre. Amando il prossimo e prendendoti cura di lui, tu cammini. E dove ti conduce il cammino se non al Signore, a colui che dobbiamo amare con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente? Al Signore non siamo ancora arrivati, ma il prossimo l’abbiamo sempre con noi. Aiuta, dunque, il prossimo con il quale cammini, per poter giungere a colui con il quale desideri rimanere.
Responsorio
1 Gv 4, 10-11. 16 R. Dio ci ha amato per primo, e ha mandato il suo Figlio come vittima per i nostri peccati. Se così Dio ha amato noi, * anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. V. Abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi: R. anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Dal sorgere del sole s’irradi sulla terra il canto della lode. Il creatore dei secoli prende forma mortale per redimere gli uomini. Maria Vergine Madre porta un segreto arcano nell’ombra dello Spirito; dimora pura e santa, tempio del Dio vivente, concepisce il Figlio. Nasce il Cristo Signore, come predisse l’angelo e Giovanni dal grembo. Giace povero ed umile colui che regge il mondo nella stalla di Betlem. Lo annunziano ai pastori schiere di angeli in festa, cantando gloria e pace. A te sia lode, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: A solis ortus cárdine adúsque terræ límitem Christum canámus príncipem, natum María Vírgine. Beátus auctor sæculi servíle corpus índuit, ut carne carnem líberans non pérderet quod cóndidit. Clausæ paréntis víscera cæléstis intrat grátia; venter puéllæ báiulat secréta quæ non nóverat. Domus pudíci péctoris templum repénte fit Dei; intácta nésciens virum verbo concépit Fílium. Eníxa est puérpera quem Gábriel prædíxerat, quem matris alvo géstiens clausus Ioánnes sénserat. Feno iacére pértulit, præsépe non abhórruit, parvóque lacte pastus est per quem nec ales ésurit. Gaudet chorus cæléstium et ángeli canunt Deum, palámque fit pastóribus pastor, creátor ómnium. Iesu, tibi sit glória, qui natus es de Vírgine, cum Patre et almo Spíritu, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. I miei occhi precedono l’aurora, o Dio, per meditare la tua parola.
SALMO 118, 145-152 XIX (Cof) Promessa di osservare la legge di Dio In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; * custodirò i tuoi precetti. Io ti chiamo, salvami, * e seguirò i tuoi insegnamenti. Precedo l'aurora e grido aiuto, * spero sulla tua parola. I miei occhi prevengono le veglie della notte * per meditare sulle tue promesse. Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; * Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio. A tradimento mi assediano i miei persecutori, * sono lontani dalla tua legge. Ma tu, Signore, sei vicino, * tutti i tuoi precetti sono veri. Da tempo conosco le tue testimonianze * che hai stabilite per sempre. 1 ant. I miei occhi precedono l’aurora, o Dio, per meditare la tua parola.
Salmodia — 2
2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato.
CANTICO Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18 Inno di vittoria per il passaggio del Mare Rosso Coloro che avevano vinto la bestia cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio (cfr. Ap 15, 2-3).
Voglio cantare in onore del Signore: † perché ha mirabilmente trionfato, * ha gettato in mare cavallo e cavaliere. Mia forza e mio canto è il Signore, * egli mi ha salvato. È il mio Dio e lo voglio lodare, * è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare! Dio è prode in guerra, * si chiama Signore. I carri del faraone e il suo esercito * li ha gettati in mare. Al soffio della tua ira si accumularono le acque, † si alzarono le onde come un argine, * si rappresero gli abissi in fondo al mare. Il nemico aveva detto: * Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama, * sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano! Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, * sprofondarono come piombo in acque profonde. Chi è come te fra gli dèi, * chi è come te, maestoso in santità, Signore? Chi è come te tremendo nelle imprese, * operatore di prodigi? Stendesti la destra: * li inghiottì la terra. Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, * lo conducesti con forza alla tua santa dimora. Lo fai entrare * e lo pianti sul monte della tua promessa, luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, * santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. Il Signore regna * in eterno e per sempre! 2 ant. Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il Signore, popoli tutti. †
SALMO 116 Invito a lodare Dio per il suo amore Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).
Lodate il Signore, popoli tutti, * † voi tutte, nazioni, dategli gloria; perché forte è il suo amore per noi * e la fedeltà del Signore dura in eterno. 3 ant. Lodate il Signore, popoli tutti.
Lettura Breve
Is 62, 11-12 Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo salvatore; ecco, ha con sé la sua mercede, la sua ricompensa è davanti a lui. Li chiameranno popolo santo, redenti del Signore.
Responsorio
R. Il Signore manifestò la sua salvezza * alleluia, alleluia. Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia. V. Alle nazioni rivelò la sua giustizia. Alleluia, alleluia. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.
Antifona al Benedictus
Il Verbo di Dio si è fatto carne, è venuto ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità: dalla sua pienezza tutti riceviamo grazia su grazia, alleluia.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Il Verbo di Dio si è fatto carne, è venuto ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità: dalla sua pienezza tutti riceviamo grazia su grazia, alleluia.
Invocazioni
Riuniti nella lode del mattino, invochiamo con fede il Figlio di Dio, fatto uomo per rinnovare l’umanità: Resta con noi, Signore. Gesù, Figlio del Dio vivente, irradiazione del Padre, luce eterna, re della gloria, sole di giustizia, figlio della Vergine Maria, — illumina questo giorno con la luce della tua venuta. Gesù, Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace, — mostraci la via della salvezza con l’esempio della tua santa umanità. Gesù onnipotente, paziente, obbediente, mite e umile di cuore, — rivela a tutti la forza del tuo amore. Gesù, padre dei poveri, gloria dei tuoi fedeli, pastore buono, luce vera, sapienza infinita, via e vita nostra, — dona alla tua Chiesa lo spirito di povertà evangelica. Padre nostro.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell’intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un’anima sola. O luce di sapienza, rivélaci il mistero del Dio trino ed unico, fonte d’eterno Amore. Amen. Oppure: Nunc, Sancte, nobis, Spíritus, unum Patri cum Fílio, dignáre promptus íngeri nostro refúsus péctori. Os, lingua, mens, sensus, vigor confessiónem pérsonent, flamméscat igne cáritas, accéndat ardor próximos. Per te sciámus da Patrem, noscámus atque Fílium, te utriúsque Spíritum credámus omni témpore. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Giuseppe e Maria, la madre di Gesù, erano pieni di meraviglia per quello che si diceva di lui.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
Salmodia — 2
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato. Ant. Giuseppe e Maria, la madre di Gesù, erano pieni di meraviglia per quello che si diceva di lui.
Lettura Breve
Is 2, 3-4 Da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra. V. Il Signore si è ricordato del suo amore, alleluia, R. della sua fedeltà alla casa di Israele, alleluia.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all’unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen. Oppure: Rector potens, verax Deus, qui témperas rerum vices, splendóre mane ínstruis et ígnibus merídiem, Exstíngue flammas lítium, aufer calórem nóxium, confer salútem córporum verámque pacem córdium. Præsta, Pater piíssime, Patríque compar Unice, cum Spíritu Paráclito regnans per omne sæculum. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Maria meditava nel suo cuore gli eventi meravigliosi del suo Figlio.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
Salmodia — 2
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato. Ant. Maria meditava nel suo cuore gli eventi meravigliosi del suo Figlio.
Lettura Breve
Is 9, 1 Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. V. I confini della terra hanno veduto, alleluia, R. la salvezza del nostro Dio, alleluia.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen. Oppure: Rerum, Deus, tenax vigor, immótus in te pérmanens, lucis diúrnæ témpora succéssibus detérminans, Largíre clarum véspere, quo vita nunquam décidat, sed præmium mortis sacræ perénnis instet glória. Præsta, Pater piíssime, Patríque compar Unice, cum Spíritu Paráclito regnans per omne sæculum. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. I miei occhi hanno visto la salvezza, che hai preparato di fronte a tutti i popoli.
SALMO 118, 33-40 V (He)
Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti * e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge * e la custodisca con tutto il cuore. Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, * perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti * e non verso la sete del guadagno. Distogli i miei occhi dalle cose vane, * fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola * che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, * poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; * per la tua giustizia fammi vivere.
Salmodia — 2
SALMO 33 Il Signore è la salvezza dei giusti Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).
I (2-11) Benedirò il Signore in ogni tempo, * sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, * ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, * esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto * e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, * non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, * lo libera da tutte le sue angosce. L’angelo del Signore si accampa * attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; * beato l’uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi, * nulla manca a coloro che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, * ma chi cerca il Signore non manca di nulla. II (12-23) Venite, figli, ascoltatemi; * v’insegnerò il timore del Signore. C’è qualcuno che desidera la vita * e brama lunghi giorni per gustare il bene? Preserva la lingua dal male, * le labbra da parole bugiarde. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, * cerca la pace e perseguila. Gli occhi del Signore sui giusti, * i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, * per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, * li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, * egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, * ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, * neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l’empio * e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, * chi in lui si rifugia non sarà condannato. Ant. I miei occhi hanno visto la salvezza, che hai preparato di fronte a tutti i popoli.
Lettura Breve
Is 60, 4-5 I tuoi figli, Gerusalemme, vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te, verranno a te i beni dei popoli. V. Amore e fedeltà s’incontrano, alleluia, R. pace e giustizia si abbracciano, alleluia.
Orazione
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa’ che liberati dal contagio dell’antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. Signore, apri le mie labbra R. e la mia bocca proclami la tua lode
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Venite, adoriamo il Signore, che è nato per noi.
Oppure: Ant. Cristo è nato per noi: venite, adoriamo. SALMO 94 Invito a lodare Dio Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest’oggi» (Eb 3, 13).
Venite, applaudiamo al Signore, * acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, * a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.). Poiché grande Dio è il Signore, * grande re sopra tutti gli dèi. Nella sua mano sono gli abissi della terra, * sono sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l’ha fatto, * le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.). Venite, prostràti adoriamo, * in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, * il gregge che egli conduce (Ant.). Ascoltate oggi la sua voce: † «Non indurite il cuore, * † come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: * mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere (Ant.). Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione † e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, * non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno: * Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.). Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen (Ant.). Ant. Venite, adoriamo il Signore, che è nato per noi. Oppure: Ant. Cristo è nato per noi: venite, adoriamo.
Introduzione
V. Signore, apri le mie labbra R. e la mia bocca proclami la tua lode
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Venite, adoriamo il Signore, che è nato per noi.
Oppure: Ant. Cristo è nato per noi: venite, adoriamo. SALMO 94 Invito a lodare Dio Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest’oggi» (Eb 3, 13).
Venite, applaudiamo al Signore, * acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, * a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.). Poiché grande Dio è il Signore, * grande re sopra tutti gli dèi. Nella sua mano sono gli abissi della terra, * sono sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l’ha fatto, * le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.). Venite, prostràti adoriamo, * in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, * il gregge che egli conduce (Ant.). Ascoltate oggi la sua voce: † «Non indurite il cuore, * † come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: * mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere (Ant.). Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione † e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, * non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno: * Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.). Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen (Ant.). Ant. Venite, adoriamo il Signore, che è nato per noi. Oppure: Ant. Cristo è nato per noi: venite, adoriamo.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera.
oppure In te confido, Signore, e in pace mi addormento. SALMO 4 Rendimento di grazie E Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2 Cor 4, 6).
Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: † dalle angosce mi hai liberato; * pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? * Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: * il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, * sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Offrite sacrifici di giustizia * e confidate nel Signore. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». * Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore * di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: * tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare. 1 ant. Pietà di me, o Signore: ascolta la mia preghiera. oppure In te confido, Signore, e in pace mi addormento.
Salmodia — 2
2 ant. Nella notte, benedite il Signore.
SALMO 133 Orazione notturna nel tempio Lodate il nostro Dio, voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi (Ap 19, 5).
Ecco, benedite il Signore, * voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore * durante le notti. Alzate le mani verso il tempio * e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signore, * che ha fatto cielo e terra. 2 ant. Nella notte, benedite il Signore.
Lettura Breve
Dt 6,4-7 Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. BENEDIZIONE FINALE
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Oppure: Ave, María, grátia plena, Dóminus tecum; benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui, Iesus. ( Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus nunc et in hora mortis nostræ. Amen. )