Venerdì 2026-01-09 Bianco

Omelia
A II Natale II Salterio Feria Bianco San Marcellino Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Prostràti i santi Magi adorano il Bambino, offron doni d'Oriente: oro, incenso e mirra. O simboli profetici di segreta grandezza, che svelano alle genti una triplice gloria! Oro e incenso proclamano il Re e Dio immortale; la mirra annunzia l'Uomo deposto dalla croce. Betlemme, tu sei grande fra le città di Giuda: in te è apparso al mondo il Cristo Salvatore. Nelle sue mani il Padre pose il giudizio e il regno: lo attestano concordi le voci dei profeti. Non conosce confini nello spazio e nel tempo il suo regno d'amore, di giustizia e di pace. A te sia lode, o Cristo, nato da Maria Vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Un cuore affranto e umiliato non disprezzarlo, Signore.
SALMO 50 Pietà di me, o Signore Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l’uomo nuovo (cfr. Ef 4, 23-24).
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare. 1 ant. Un cuore affranto e umiliato non disprezzarlo, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Nel tuo sdegno, Signore, ricordati della tua misericordia.
CANTICO Ab 3, 2-4. 13a. 15-19 Dio appare per il giudizio Vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Levate il capo perché la vostra liberazione è vicina (Lc 21, 27. 28).
Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, * Signore, ho avuto timore della tua opera. Nel corso degli anni manifestala, † falla conoscere nel corso degli anni. * Nello sdegno ricordati di avere clemenza. Dio viene da Teman, * il Santo dal monte Paran. La sua maestà ricopre i cieli, * delle sue lodi è piena la terra. Il suo splendore è come la luce, † bagliori di folgore escono dalle sue mani: * là si cela la sua potenza. Sei uscito per salvare il tuo popolo, * per salvare il tuo consacrato. Hai affogato nel mare i cavalli dell’empio, * nella melma di grandi acque. Ho udito e fremette il mio cuore, * a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa * e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro nel giorno dell’angoscia * che verrà contro il popolo che ci opprime. Il fico infatti non metterà germogli, † nessun prodotto daranno le viti, * cesserà il raccolto dell’olivo, i campi non daranno più cibo, † i greggi spariranno dagli ovili * e le stalle rimarranno senza buoi. Ma io gioirò nel Signore, * esulterò in Dio mio salvatore. Il Signore Dio è la mia forza, † egli rende i miei piedi come quelli delle cerve * e sulle alture mi fa camminare. 2 ant. Nel tuo sdegno, Signore, ricordati della tua misericordia.
Salmodia — 3
3 ant. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda, Sion, il tuo Dio. †
SALMO 147 La Gerusalemme riedificata Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello (Ap 21, 9).
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. † Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti. 3 ant. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda, Sion, il tuo Dio.
Lettura Breve
Is 49, 8-9 Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l’eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Responsorio
R. Adoreranno il Signore * tutti i re della terra. Adoreranno il Signore tutti i re della terra. V. Lo serviranno tutti i popoli, tutti i re della terra. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Adoreranno il Signore tutti i re della terra.
Dal Biennale
9 Gennaio · Natale · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (56,1-8) Gli stranieri e gli eunuchi sono ammessi nella casa del Signore Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché prossima a venire è la mia salvezza; la mia giustizia sta per rivelarsi». Beato l’uomo che così agisce, il figlio dell’uomo che a questo si attiene, che osserva il sabato senza profanarlo, che preserva la sua mano da ogni male. Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: «Certo mi escluderà il Signore dal suo popolo!». Non dica l’eunuco: «Ecco, io sono un albero secco!». Poiché così dice il Signore: «Agli eunuchi che osservano i miei sabati, preferiscono le cose di mio gradimento e restano fermi nella mia alleanza, io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome meglio di figli e figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare, perché il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». Oracolo del Signore Dio che raduna i dispersi di Israele: «Io ancora radunerò i suoi prigionieri, oltre quelli già radunati»
Responsorio
Responsorio (Is 56,8.6.7; Col 1,27) R. Oracolo del Signore Dio che raduna i dispersid’Israele, gli stranieri che hanno aderito al Signore per servirlo: *licondurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. V. Dio volle far conoscere in mezzo ai pagani lagloriosa ricchezza di questo mistero: Cristo è in voi. R. Li condurrò sul mio monte santo e li colmeròdi gioia nella mia casa di preghiera.
Seconda Lettura
Dai “Discorsi” di san Leone Magno, papa (36,1-2) Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio Se vogliamo celebrare degnamente, carissimi, il giorno in cui Cristo, Salvatore del mondo, si manifestò per la prima volta alle genti, cerchiamo di ridestare oggi nei nostri cuori la gioia che provarono i magi quando, spinti e guidati dalla nuova stella, poterono adorare, contemplandolo con i propri occhi, il re del cielo e della terra, nel quale già prima, e solo in forza di una promessa, avevano creduto. Né quel giorno può considerarsi concluso in modo tale, che la forza dell’evento in esso manifestata si sia esaurita nel tempo e non sia rimasto altro che il ricordo accolto dalla fede e celebrato dalla memoria. Il dono di Dio si è moltiplicato e i nostri tempi ne fanno ogni giorno l’esperienza. Sebbene il racconto evangelico si riferisca propriamente a quei giorni in cui tre uomini non illuminati dalla predicazione dei profeti né istruiti dalle testimonianze della legge, vennero dalle regioni più lontane dell’oriente per conoscere Dio, vediamo tuttavia che in modo ancora più manifesto e frequente, questo si verifica nell’illuminazione di tutti coloro che sono chiamati alla fede. Si realizza così la profezia di Isaia che dice: «Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio» (Is 52,10), e ancora: «Lo vedranno coloro ai quali non era stato annunziato e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno» (Rm 15,21; cfr. Is 52,15). Quando vediamo che uomini, intenti alla sapienza profana e lontani dalla fede in Gesù Cristo, vengono tratti fuori dall’abisso del loro errore e chiamati alla conoscenza della vera luce, è senza dubbio lo splendore della grazia divina che agisce; e ogni nuova luce che si desta nei cuori ottenebrati, si sprigiona dai raggi di quella medesima stella, per muovere col suo prodigioso fulgore le anime che ha toccato e condurle, precedendole, a adorare il Signore. Se poi desiderosi di addentrarci maggiormente nel mistero, vogliamo scoprire come tutti coloro che vengono a Cristo attraverso il cammino della fede portino quei tre tipi di doni, non è forse vero che nel cuore di chi crede rettamente si fa la stessa offerta? Dal tesoro del proprio cuore si offre l’oro, riconoscendo Cristo re dell’universo; offre la mirra chi crede che il Figlio unigenito di Dio ha assunto una vera natura umana; l’onora, in certo senso con incenso, chi confessa la sua assoluta uguaglianza con la maestà del Padre.
Responsorio
Responsorio (Mt 2,1-2) R. I magi giunsero da oriente a Gerusalemme edomandavano: Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto la sua stella *e siamo venuti per adorarlo. V. Abbiamo visto la sua stella in oriente, R. e siamo venuti per adorarlo.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia 63, 7-19 Il popolo nell’afflizione ricorda la misericordia del Signore Voglio ricordare i benefici del Signore, le glorie del Signore, quanto egli ha fatto per noi. Egli è grande in bontà per la casa di Israele. Egli ci trattò secondo il suo amore, secondo la grandezza della sua misericordia. Disse: «Certo, essi sono il mio popolo, figli che non deluderanno» e fu per loro un salvatore in tutte le angosce. Non un inviato né un angelo, ma egli stesso li ha salvati; con amore e compassione egli li ha riscattati; li ha sollevati e portati su di sé, in tutti i giorni del passato. Ma essi si ribellarono e contristarono il suo santo spirito. Egli perciò divenne loro nemico e mosse loro guerra. Allora si ricordarono dei giorni antichi, di Mosè suo servo. Dov’è colui che fece uscire dall’acqua del Nilo il pastore del suo gregge? Dov’è colui che gli pose nell’intimo il suo santo spirito; colui che fece camminare alla destra di Mosè il suo braccio glorioso, che divise le acque davanti a loro facendosi un nome eterno; colui che li fece avanzare tra i flutti come un cavallo sulla steppa? Non inciamparono, come armento che scende per la valle: lo spirito del Signore li guidava al riposo. Così tu conducesti il tuo popolo, per farti un nome glorioso. Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa. Dove sono il tuo zelo e la tua potenza, il fremito della tua tenerezza e la tua misericordia? Non forzarti all’insensibilità perché tu sei nostro padre, poiché Abramo non ci riconosce e Israele non si ricorda di noi. Tu, Signore, tu sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità. Perché gli empi hanno calpestato il tuo santuario, i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo? Siamo diventati come coloro su cui tu non hai mai dominato, sui quali il tuo nome non è stato mai invocato. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti.
Responsorio
Cfr. Is 63, 19; 59, 11 R. Eravamo come gente lontana da te, su di noi non era invocato il tuo nome: * se tu squarciassi i cieli e scendessi! V. Speravamo nel diritto, ma non c’è; nella salvezza, ma è lontana da noi: R. se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Proclo, vescovo di Costantinopoli (Disc. per l’Epifania, 7, 1-3; PG 65, 758-759) La santificazione delle acque Cristo apparve al mondo e, mettendo ordine nel mondo in disordine, lo rese bello. Prese su di sé il peccato del mondo e scacciò il nemico del mondo; santificò le sorgenti delle acque ed illuminò le anime degli uomini. A miracoli aggiunse miracoli sempre più grandi. Oggi la terra e il mare si sono divisi tra loro la grazia del Salvatore, e il mondo intero è ripieno di letizia, perché il giorno presente ci mostra un numero maggiore di miracoli che nella festa precedente. Infatti nel giorno solenne del trascorso Natale del Signore la terra si rallegrava, perché portava il Signore in una mangiatoia; nel presente giorno dell’Epifania il mare trasalisce di gioia; tripudia perché ha ricevuto in mezzo al Giordano le benedizioni della santificazione. Nella passata solennità ci veniva presentato come un piccolo bambino, che dimostrava la nostra imperfezione; nella festa odierna lo si vede uomo maturo che lascia intravvedere colui che, perfetto, procede dal perfetto. In quella il re ha indossato la porpora del corpo; in questa la fonte circonda il fiume e quasi lo riveste. Suvvia dunque! Vedete gli stupendi miracoli: il sole di giustizia che si lava nel Giordano, il fuoco immerso nelle acque e Dio santificato da un uomo. Oggi ogni creatura canta inni e grida: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore» (Sal 117, 26). Benedetto colui che viene in ogni tempo, perché non venne ora per la prima volta... E chi è costui? Dillo chiaramente tu, o beato Davide: È il Signore Dio e brillò per noi (cfr. Sal 117, 27). E non solamente il profeta Davide dice questo, ma anche l’apostolo Paolo gli fa eco con la sua testimonianza e prorompe in queste parole: Apparve la grazia salvatrice di Dio a tutti gli uomini per ammaestrarci (cfr. Tt 2, 11). Non ad alcuni, ma a tutti. A tutti infatti, giudei e greci, dona la grazia salvatrice del battesimo, offrendo a tutti il battesimo come un comune beneficio. Su, guardate lo strano diluvio, più grande e più prezioso del diluvio che venne al tempo di Noè. Allora l’acqua del diluvio fece perire il genere umano; ora invece l’acqua del battesimo, per la potenza di colui che è stato battezzato, richiama alla vita i morti. Allora la colomba, recando nel becco un ramoscello di ulivo, indicò la fragranza del profumo di Cristo Signore; ora invece lo Spirito Santo, scendendo in forma di colomba, ci mostra il Signore stesso, pieno di misericordia verso di noi.
Responsorio
R. Oggi appare a noi il Cristo, luce da luce, battezzato nel Giordano da Giovanni. * Noi lo confessiamo Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria. V. I cieli si aprono su di lui, mentre risuona la voce del Padre. R. Noi lo confessiamo Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria.
Vangelo della Messa
Videro Gesù camminare sul mare. Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,45-52 [Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Abbiamo visto la sua stella in oriente: siamo venuti con doni per adorare il Signore.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Abbiamo visto la sua stella in oriente: siamo venuti con doni per adorare il Signore.
Invocazioni
Tutta l’umanità adori e acclami il Verbo eterno del Padre, fatto uomo nella pienezza dei tempi: Tu sei benedetto, Signore. Figlio del Dio vivente, creatore del mondo, che sei venuto in terra per salvarci, — rendici testimoni del tuo vangelo. Sole di giustizia, che risplendi dal seno del Padre e irradi sul mondo la tua luce, — illumina quanti sono immersi nelle tenebre e nell’ombra della morte. Re della gloria, nato a Betlemme e posto in una mangiatoia, — donaci di imitare la bontà dei fanciulli. Cristo, pane di vita eterna, — sazia la fame del nostro spirito con il sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue. Padre nostro.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. (Is 9,1)
Colletta
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace duratura e fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,11-18 Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l'amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 71 (72) R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. R. I re di Tarsis e delle isole portino tributi, i re di Saba e di Seba offrano doni. Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti. R. Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Gloria a te, o Cristo, annunciato fra le genti, gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. (Cf. 1Tm 3,16) Alleluia.
Vangelo
Videro Gesù camminare sul mare. Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,45-52 [Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. Parola del Signore.
Sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questi santi misteri la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
La vita che era presso il Padre si è manifestata e noi l'abbiamo veduta. (Cf. 1Gv 1,2) Oppure: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Gesù salì sulla barca con loro e il vento cessò. (Mc 6,50-51)
Dopo la comunione
Sostieni, o Signore, con la tua provvidenza questo popolo nel presente e nel futuro, perché con le semplici gioie che disponi sul suo cammino aspiri con serena fiducia alla gioia che non ha fine. Per Cristo nostro Signore.
San Marcellino

San Marcellino

Dal Martirologio
Ad Ancona, san Marcellino, vescovo, che, come scrive il papa san Gregorio Magno, con la potenza divina liberò la sua città da un incendio.
Altri Santi
Sant’Adriano, abate
A Canterbury in Inghilterra, sant’Adriano, abate: nato in Africa, da Napoli raggiunse l’Inghilterra e con la sua ricca preparazione tanto nelle lettere sacre come in quelle profane istruì una moltitudine di discepoli nella scienza della salvezza.
San Fillano, abate
In Scozia, san Fillano, abate del monastero di Sant’Andrea, che, illustre per l’austerità della disciplina, passò la vita in solitudine.
Sant’Eustrazio, detto il Taumaturgo, abate
Sul monte Olimpo in Bitinia, nell’odierna Turchia, sant’Eustrazio, detto il Taumaturgo, abate del monastero di Abgar.
Sant’Onorato di Buzançais
A Thénézay nel territorio di Poitiers nell’Aquitania, in Francia, sant’Onorato di Buzançais: mercante di armenti, donava ai poveri il suo denaro e fu ucciso da alcuni furfanti che aveva rimproverato.
Beata Giulia della Rena
A Certaldo in Toscana, beata Giulia della Rena, del Terz’Ordine di Sant’Agostino, che visse solo per Dio reclusa in un’angusta cella accanto alla chiesa.
Beato Antonio Fatati, vescovo
Ad Ancona, beato Antonio Fatati, vescovo, che si mostrò prudente e equanime in tutte le missioni affidategli dai Romani Pontefici, austero con se stesso e generoso con i poveri.
Beata Maria Teresa di Gesù (Alessia) Le Clerc, vergine
A Nancy in Francia, beata Maria Teresa di Gesù (Alessia) Le Clerc, vergine, che creò insieme a san Pietro Fourier la Congregazione delle Canoniche regolari di Nostra Signora, sotto la regola di sant’Agostino, per l’educazione della gioventù femminile.
Sante martiri Agata Yi e Teresa Kim
A Seul in Corea, sante martiri Agata Yi, vergine, i cui genitori furono essi pure coronati dal martirio, e Teresa Kim, vedova: in carcere per Cristo, dopo molte percosse, furono sgozzate.
Beati Giuseppe Pawlowski e Casimiro Grelewski
Vicino a Monaco di Baviera in Germania, nel campo di prigionia di Dachau, beati Giuseppe Pawlowski e Casimiro Grelewski, sacerdoti e martiri: in tempo di guerra, deportati dalla Polonia invasa da persecutori della fede, coronarono il martirio con il supplizio dell’impiccagione.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Prostràti i santi Magi adorano il Bambino, offron doni d'Oriente: oro, incenso e mirra. O simboli profetici di segreta grandezza, che svelano alle genti una triplice gloria! Oro e incenso proclamano il Re e Dio immortale; la mirra annunzia l'Uomo deposto dalla croce. Betlemme, tu sei grande fra le città di Giuda: in te è apparso al mondo il Cristo Salvatore. Nelle sue mani il Padre pose il giudizio e il regno: lo attestano concordi le voci dei profeti. Non conosce confini nello spazio e nel tempo il suo regno d'amore, di giustizia e di pace. A te sia lode, o Cristo, nato da Maria Vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Non punirmi, Signore, nel tuo sdegno abbi pietà di me.
SALMO 37 Implorazione del peccatore in estremo pericolo Egli non commise peccato... portò i nostri peccati sul suo corpo sul legno della croce... dalle sue piaghe siamo stati guariti (1 Pt 2, 22. 24. 25).
I (2-5) Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, * non punirmi nella tua ira. Le tue frecce mi hanno trafitto, * su di me è scesa la tua mano. Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano, * nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati. Le mie iniquità hanno superato il mio capo, * come carico pesante mi hanno oppresso. 1 ant. Non punirmi, Signore, nel tuo sdegno abbi pietà di me.
Salmodia — 2
2 ant. Ogni mio desiderio è di fronte a te, o Signore II (6-13) Putride e fetide sono le mie piaghe * a causa della mia stoltezza.
Sono curvo e accasciato, * triste mi aggiro tutto il giorno. I miei fianchi sono torturati, * in me non c’è nulla di sano. Afflitto e sfinito all’estremo, * ruggisco per il fremito del mio cuore. Signore, davanti a te ogni mio desiderio * e il mio gemito a te non è nascosto. Palpita il mio cuore, † la forza mi abbandona, * si spegne la luce dei miei occhi. Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, * i miei vicini stanno a distanza. Tende lacci chi attenta alla mia vita, † trama insidie chi cerca la mia rovina * e tutto il giorno medita inganni. 2 ant. Ogni mio desiderio è di fronte a te, o Signore
Salmodia — 3
3 ant. A te confesso la mia colpa; non abbandonarmi, Dio, mia salvezza.
III (14-23) Io, come un sordo, non ascolto † e come un muto non apro la bocca; * sono come un uomo che non sente e non risponde. In te spero, Signore; * tu mi risponderai, Signore Dio mio. Ho detto: «Di me non godano, contro di me non si vantino * quando il mio piede vacilla». Poiché io sto per cadere * e ho sempre dinanzi la mia pena. Ecco, confesso la mia colpa, * sono in ansia per il mio peccato. I miei nemici sono vivi e forti, * troppi mi odiano senza motivo, mi pagano il bene col male, * mi accusano perché cerco il bene. Non abbandonarmi, Signore, * Dio mio, da me non stare lontano; accorri in mio aiuto, * Signore, mia salvezza. 3 ant. A te confesso la mia colpa; non abbandonarmi, Dio, mia salvezza. V. Il Signore ci insegni le sue vie: R. e noi cammineremo per i suoi sentieri.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia 63, 7-19 Il popolo nell’afflizione ricorda la misericordia del Signore Voglio ricordare i benefici del Signore, le glorie del Signore, quanto egli ha fatto per noi. Egli è grande in bontà per la casa di Israele. Egli ci trattò secondo il suo amore, secondo la grandezza della sua misericordia. Disse: «Certo, essi sono il mio popolo, figli che non deluderanno» e fu per loro un salvatore in tutte le angosce. Non un inviato né un angelo, ma egli stesso li ha salvati; con amore e compassione egli li ha riscattati; li ha sollevati e portati su di sé, in tutti i giorni del passato. Ma essi si ribellarono e contristarono il suo santo spirito. Egli perciò divenne loro nemico e mosse loro guerra. Allora si ricordarono dei giorni antichi, di Mosè suo servo. Dov’è colui che fece uscire dall’acqua del Nilo il pastore del suo gregge? Dov’è colui che gli pose nell’intimo il suo santo spirito; colui che fece camminare alla destra di Mosè il suo braccio glorioso, che divise le acque davanti a loro facendosi un nome eterno; colui che li fece avanzare tra i flutti come un cavallo sulla steppa? Non inciamparono, come armento che scende per la valle: lo spirito del Signore li guidava al riposo. Così tu conducesti il tuo popolo, per farti un nome glorioso. Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa. Dove sono il tuo zelo e la tua potenza, il fremito della tua tenerezza e la tua misericordia? Non forzarti all’insensibilità perché tu sei nostro padre, poiché Abramo non ci riconosce e Israele non si ricorda di noi. Tu, Signore, tu sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità. Perché gli empi hanno calpestato il tuo santuario, i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo? Siamo diventati come coloro su cui tu non hai mai dominato, sui quali il tuo nome non è stato mai invocato. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti.
Responsorio
Cfr. Is 63, 19; 59, 11 R. Eravamo come gente lontana da te, su di noi non era invocato il tuo nome: * se tu squarciassi i cieli e scendessi! V. Speravamo nel diritto, ma non c’è; nella salvezza, ma è lontana da noi: R. se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Proclo, vescovo di Costantinopoli (Disc. per l’Epifania, 7, 1-3; PG 65, 758-759) La santificazione delle acque Cristo apparve al mondo e, mettendo ordine nel mondo in disordine, lo rese bello. Prese su di sé il peccato del mondo e scacciò il nemico del mondo; santificò le sorgenti delle acque ed illuminò le anime degli uomini. A miracoli aggiunse miracoli sempre più grandi. Oggi la terra e il mare si sono divisi tra loro la grazia del Salvatore, e il mondo intero è ripieno di letizia, perché il giorno presente ci mostra un numero maggiore di miracoli che nella festa precedente. Infatti nel giorno solenne del trascorso Natale del Signore la terra si rallegrava, perché portava il Signore in una mangiatoia; nel presente giorno dell’Epifania il mare trasalisce di gioia; tripudia perché ha ricevuto in mezzo al Giordano le benedizioni della santificazione. Nella passata solennità ci veniva presentato come un piccolo bambino, che dimostrava la nostra imperfezione; nella festa odierna lo si vede uomo maturo che lascia intravvedere colui che, perfetto, procede dal perfetto. In quella il re ha indossato la porpora del corpo; in questa la fonte circonda il fiume e quasi lo riveste. Suvvia dunque! Vedete gli stupendi miracoli: il sole di giustizia che si lava nel Giordano, il fuoco immerso nelle acque e Dio santificato da un uomo. Oggi ogni creatura canta inni e grida: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore» (Sal 117, 26). Benedetto colui che viene in ogni tempo, perché non venne ora per la prima volta... E chi è costui? Dillo chiaramente tu, o beato Davide: È il Signore Dio e brillò per noi (cfr. Sal 117, 27). E non solamente il profeta Davide dice questo, ma anche l’apostolo Paolo gli fa eco con la sua testimonianza e prorompe in queste parole: Apparve la grazia salvatrice di Dio a tutti gli uomini per ammaestrarci (cfr. Tt 2, 11). Non ad alcuni, ma a tutti. A tutti infatti, giudei e greci, dona la grazia salvatrice del battesimo, offrendo a tutti il battesimo come un comune beneficio. Su, guardate lo strano diluvio, più grande e più prezioso del diluvio che venne al tempo di Noè. Allora l’acqua del diluvio fece perire il genere umano; ora invece l’acqua del battesimo, per la potenza di colui che è stato battezzato, richiama alla vita i morti. Allora la colomba, recando nel becco un ramoscello di ulivo, indicò la fragranza del profumo di Cristo Signore; ora invece lo Spirito Santo, scendendo in forma di colomba, ci mostra il Signore stesso, pieno di misericordia verso di noi.
Responsorio
R. Oggi appare a noi il Cristo, luce da luce, battezzato nel Giordano da Giovanni. * Noi lo confessiamo Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria. V. I cieli si aprono su di lui, mentre risuona la voce del Padre. R. Noi lo confessiamo Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Prostràti i santi Magi adorano il Bambino, offron doni d'Oriente: oro, incenso e mirra. O simboli profetici di segreta grandezza, che svelano alle genti una triplice gloria! Oro e incenso proclamano il Re e Dio immortale; la mirra annunzia l'Uomo deposto dalla croce. Betlemme, tu sei grande fra le città di Giuda: in te è apparso al mondo il Cristo Salvatore. Nelle sue mani il Padre pose il giudizio e il regno: lo attestano concordi le voci dei profeti. Non conosce confini nello spazio e nel tempo il suo regno d'amore, di giustizia e di pace. A te sia lode, o Cristo, nato da Maria Vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Un cuore affranto e umiliato non disprezzarlo, Signore.
SALMO 50 Pietà di me, o Signore Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l’uomo nuovo (cfr. Ef 4, 23-24).
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, * nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, * cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, * rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza * e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, * sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie * e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, * la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra * e la mia bocca proclami la tua lode; poiché non gradisci il sacrificio * e se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito * è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato * tu, o Dio, non disprezzi. Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, * rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, * l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime * sopra il tuo altare. 1 ant. Un cuore affranto e umiliato non disprezzarlo, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Nel tuo sdegno, Signore, ricordati della tua misericordia.
CANTICO Ab 3, 2-4. 13a. 15-19 Dio appare per il giudizio Vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Levate il capo perché la vostra liberazione è vicina (Lc 21, 27. 28).
Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, * Signore, ho avuto timore della tua opera. Nel corso degli anni manifestala, † falla conoscere nel corso degli anni. * Nello sdegno ricordati di avere clemenza. Dio viene da Teman, * il Santo dal monte Paran. La sua maestà ricopre i cieli, * delle sue lodi è piena la terra. Il suo splendore è come la luce, † bagliori di folgore escono dalle sue mani: * là si cela la sua potenza. Sei uscito per salvare il tuo popolo, * per salvare il tuo consacrato. Hai affogato nel mare i cavalli dell’empio, * nella melma di grandi acque. Ho udito e fremette il mio cuore, * a tal voce tremò il mio labbro, la carie entra nelle mie ossa * e sotto di me tremano i miei passi. Sospiro nel giorno dell’angoscia * che verrà contro il popolo che ci opprime. Il fico infatti non metterà germogli, † nessun prodotto daranno le viti, * cesserà il raccolto dell’olivo, i campi non daranno più cibo, † i greggi spariranno dagli ovili * e le stalle rimarranno senza buoi. Ma io gioirò nel Signore, * esulterò in Dio mio salvatore. Il Signore Dio è la mia forza, † egli rende i miei piedi come quelli delle cerve * e sulle alture mi fa camminare. 2 ant. Nel tuo sdegno, Signore, ricordati della tua misericordia.
Salmodia — 3
3 ant. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda, Sion, il tuo Dio. †
SALMO 147 La Gerusalemme riedificata Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello (Ap 21, 9).
Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio. † Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, * il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina. Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste? Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque. Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti. 3 ant. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda, Sion, il tuo Dio.
Lettura Breve
Is 49, 8-9 Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l’eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Responsorio
R. Adoreranno il Signore * tutti i re della terra. Adoreranno il Signore tutti i re della terra. V. Lo serviranno tutti i popoli, tutti i re della terra. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Adoreranno il Signore tutti i re della terra.
Antifona al Benedictus
Abbiamo visto la sua stella in oriente: siamo venuti con doni per adorare il Signore.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Abbiamo visto la sua stella in oriente: siamo venuti con doni per adorare il Signore.
Invocazioni
Tutta l’umanità adori e acclami il Verbo eterno del Padre, fatto uomo nella pienezza dei tempi: Tu sei benedetto, Signore. Figlio del Dio vivente, creatore del mondo, che sei venuto in terra per salvarci, — rendici testimoni del tuo vangelo. Sole di giustizia, che risplendi dal seno del Padre e irradi sul mondo la tua luce, — illumina quanti sono immersi nelle tenebre e nell’ombra della morte. Re della gloria, nato a Betlemme e posto in una mangiatoia, — donaci di imitare la bontà dei fanciulli. Cristo, pane di vita eterna, — sazia la fame del nostro spirito con il sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue. Padre nostro.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest’ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico, nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Certum tenéntes órdinem, pio poscámus péctore hora diéi tértia trinæ virtútis glóriam. Ut simus habitáculum illi Sancto Spirítui, qui quondam in apóstolis hac hora distribútus est. Hoc gradiénte órdine, ornávit cuncta spléndide regni cæléstis cónditor ad nostra ætérna præmia. Deo Patri sit glória eiúsque soli Fílio cum Spíritu Paráclito, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Nascosto da secoli eterni, ora il mistero ci è rivelato.
SALMO 118, 73-80 X (Iod)
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
Salmodia — 2
SALMO 58, 2-5. 10-11. 17-18 Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea).
Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
Salmodia — 3
SALMO 59 Preghiera dopo la sventura Avrete tribolazione nel mondo... ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).
Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici. Ant. Nascosto da secoli eterni, ora il mistero ci è rivelato.
Lettura Breve
1 Tm 1, 15 Questa parola è sicura e degna di essere da tutti accolta: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori. V. Dio è apparso sulla terra R. e ha vissuto con gli uomini.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell’intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Dicámus laudes Dómino fervénte prompti spíritu; hora volúta séxies nos ad orándum próvocat. In hac enim fidélibus veræ salútis glória, beáti Agni hóstia, crucis virtúte rédditur. Cuius luce claríssima tenébricat merídies; sumámus toto péctore tanti splendóris grátiam. Deo Patri sit glória eiúsque soli Fílio cum Spíritu Paráclito, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Cristo è venuto ad annunziare la pace a tutti: pace ai vicini, pace ai lontani.
SALMO 118, 73-80 X (Iod)
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
Salmodia — 2
SALMO 58, 2-5. 10-11. 17-18 Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea).
Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
Salmodia — 3
SALMO 59 Preghiera dopo la sventura Avrete tribolazione nel mondo... ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).
Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici. Ant. Cristo è venuto ad annunziare la pace a tutti: pace ai vicini, pace ai lontani.
Lettura Breve
Ap 21, 23-24 La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza (Is 60, 3. 5). V. I popoli vedranno la tua giustizia; R. tutti i re la tua gloria.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l’uno e trino Signore. San Pietro, che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: Ternis horárum términis volútis, dante Dómino, trinum perfécte et únicum ipsum devóti psállimus. Sacrum Dei mystérium puro tenéntes péctore, Petri magístri régula signo salútis pródita. Et nos psallámus spíritu, hæréntes sic apóstolis, ut plantas adhuc débiles Christi virtúte dírigant. Deo Patri sit glória eiúsque soli Fílio cum Spíritu Paráclito, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Ti ho fatto luce dei popoli, perché tu porti la mia salvezza sino ai confini della terra.
SALMO 118, 73-80 X (Iod)
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; * fammi capire e imparerò i tuoi comandi. I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, * perché ho sperato nella tua parola. Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi * e con ragione mi hai umiliato. Mi consoli la tua grazia, * secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, * poiché la tua legge è la mia gioia. Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; * io mediterò la tua legge. Si volgano a me i tuoi fedeli * e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, * perché non resti confuso.
Salmodia — 2
SALMO 58, 2-5. 10-11. 17-18 Domanda di protezione dagli aggressori Il salmo riecheggia la preghiera piena di amore rivolta da Gesù al Padre (cfr. Eusebio di Cesarea).
Liberami dai nemici, mio Dio, * proteggimi dagli aggressori. Liberami da chi fa il male, * salvami da chi sparge sangue. Ecco, insidiano la mia vita, * contro di me si avventano i potenti. Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; † senza mia colpa accorrono e si appostano. * Svégliati, vienimi incontro e guarda. A te, mia forza, io mi rivolgo; * sei tu, o Dio, la mia difesa. La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, * Dio mi farà sfidare i miei nemici. Ma io canterò la tua potenza, † al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, * mio rifugio nel giorno del pericolo. O mia forza, a te voglio cantare, † poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, * mio Dio, tu sei la mia misericordia.
Salmodia — 3
SALMO 59 Preghiera dopo la sventura Avrete tribolazione nel mondo... ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (Gv 16, 33).
Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi; * ti sei sdegnato: ritorna a noi. Hai scosso la terra, l’hai squarciata, * risana le sue fratture, poiché sta crollando. Hai inflitto al tuo popolo dure prove, * ci hai fatto bere vino da vertigini. Hai dato un segnale ai tuoi fedeli * perché fuggissero lontano dagli archi. Perché i tuoi amici siano liberati, * salvaci con la destra e a noi rispondi. Dio ha parlato nel suo tempio: † «Esulto e divido Sichem, * misuro la valle di Succot. Mio è Gàlaad, mio è Manasse, † Èfraim è la difesa del mio capo, * Giuda lo scettro del mio comando. Moab è il bacino per lavarmi, † sull’Idumea getterò i miei sandali, * sulla Filistea canterò vittoria». Chi mi condurrà alla città fortificata, * chi potrà guidarmi fino all’Idumea? Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti, * e più non esci, o Dio, con le nostre schiere? Nell’oppressione vieni in nostro aiuto * perché vana è la salvezza dell’uomo. Con Dio noi faremo prodigi: * egli calpesterà i nostri nemici. Ant. Ti ho fatto luce dei popoli, perché tu porti la mia salvezza sino ai confini della terra.
Lettura Breve
1 Gv 1, 5 Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. V. O popoli, benedite il nostro Dio, R. fate risuonare la sua lode.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Perché temi, Erode, il Signore che viene? Non toglie i regni umani chi dà il regno dei cieli. I magi vanno a Betlem e la stella li guida: nella sua luce amica cercan la vera luce. Il Figlio dell’Altissimo s’immerge nel Giordano, l’Agnello senza macchia lava le nostre colpe. Nuovo prodigio a Cana: versan vino le anfore, si arrossano le acque, mutando la natura. A te sia gloria, o Cristo, che ti sveli alle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: Hostis Heródes ímpie, Christum veníre quid times? Non éripit mortália qui regna dat cæléstia. Ibant magi, qua vénerant stellam sequéntes præviam, lumen requírunt lúmine, Deum faténtur múnere. Lavácra puri gúrgitis cæléstis Agnus áttigit; peccáta quæ non détulit nos abluéndo sústulit. Novum genus poténtiæ: aquæ rubéscunt hydriæ, vinúmque iussa fúndere mutávit unda oríginem. Iesu, tibi sit glória, qui te revélas géntibus, cum Patre et almo Spíritu, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Signore, libera l’anima mia dalla morte, il mio piede dalla caduta.
SALMO 114 Rendimento di grazie È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).
Amo il Signore perché ascolta * il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l’orecchio * nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, * ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia † e ho invocato il nome del Signore: * « Ti prego, Signore, salvami ». Buono e giusto è il Signore, * il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge gli umili: * ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, * poiché il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, † ha liberato i miei occhi dalle lacrime, * ha preservato i miei piedi dalla caduta. Camminerò alla presenza del Signore * sulla terra dei viventi. 1 ant. Signore, libera l’anima mia dalla morte, il mio piede dalla caduta.
Salmodia — 2
2 ant. Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra.
SALMO 120 Il custode di Israele Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).
Alzo gli occhi verso i monti: * da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, * che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, * non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenta, non prende sonno, * il custode d’Israele. Il Signore è il tuo custode, † il Signore è come ombra che ti copre, * e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, * né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, * egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, * da ora e per sempre. 2 ant. Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra.
Salmodia — 3
3 ant. Giuste e vere le tue vie, o re delle genti!
CANTICO Cfr. Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati. 3 ant. Giuste e vere le tue vie, o re delle genti!
Lettura Breve
Col 1, 13-15 Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati. Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura.
Responsorio
R. In lui saranno benedetti * tutti i popoli della terra. In lui saranno benedetti tutti i popoli della terra. V. Daranno gloria al suo nome tutti i popoli della terra. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. In lui saranno benedetti tutti i popoli della terra.
Antifona al Magnificat
Erode interroga i magi: Quale segno avete visto per il Re che è nato? Abbiamo visto una stella lucente: il suo splendore rischiara la terra.
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Erode interroga i magi: Quale segno avete visto per il Re che è nato? Abbiamo visto una stella lucente: il suo splendore rischiara la terra.
Intercessioni
Lodiamo il Verbo di Dio, che ci ha tratti dall’abisso dei nostri peccati, e con grande fiducia preghiamo: Mostraci, o Signore, la tua misericordia. Sacerdote eterno, che entrando nel mondo hai instaurato la perfetta liturgia di lode, — fa’ che tutti gli uomini, mediante la Chiesa, siano partecipi del tuo sacerdozio regale. Medico dei corpi e delle anime, che sei venuto a guarire le ferite dell’umanità, — dona salute e vigore ai nostri fratelli infermi. Tu, che nella tua nascita fosti causa di universale letizia, — soccorri i miseri e i peccatori e dona a tutti il conforto della tua amicizia. Re potente, che hai spezzato le catene della schiavitù antica, — libera coloro che si sentono schiavi o nello spirito o nel corpo. Tu, che sei la via e la porta del cielo, — accogli i defunti nella beatitudine eterna. Padre nostro.
Orazione
O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace sicura, fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Giorno e notte grido a te, o Signore.
SALMO 87 Preghiera di un uomo gravemente malato Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre (Lc 22, 53).
Signore, Dio della mia salvezza, * davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, * tendi l’orecchio al mio lamento. Io sono colmo di sventure, * la mia vita è vicino alla tomba. Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, * sono come un uomo ormai privo di forza. È tra i morti il mio giaciglio, * sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo * e che la tua mano ha abbandonato. Mi hai gettato nella fossa profonda, * nelle tenebre e nell’ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno * e con tutti i tuoi flutti mi sommergi. Hai allontanato da me i miei compagni, * mi hai reso per loro un orrore. Sono prigioniero senza scampo; * si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, * verso di te protendo le mie mani. Compi forse prodigi per i morti? * O sorgono le ombre a darti lode? Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, * la tua fedeltà negli inferi? Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, * la tua giustizia nel paese dell’oblio? Ma io a te, Signore, grido aiuto, * e al mattino giunge a te la mia preghiera. Perché, Signore, mi respingi, * perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, * sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, * i tuoi spaventi mi hanno annientato, mi circondano come acqua tutto il giorno, * tutti insieme mi avvolgono. Hai allontanato da me amici e conoscenti * mi sono compagne solo le tenebre. Ant. Giorno e notte grido a te, o Signore.
Lettura Breve
Ger 14, 9 Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Oppure: Salve, Regína, mater misericórdiæ; vita, dulcédo et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ. Ad te suspirámus, geméntes et flentes in hac lacrimárum valle. Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsílium osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.