Lunedì 2026-07-20 Verde

Omelia
A II XVI Ordinario IV Salterio Feria Verde Sant'Apollinare, vescovo Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O sole di giustizia, Verbo del Dio vivente, irradia sulla Chiesa la tua luce immortale. Per te veniamo al Padre, fonte del primo amore, Padre d’immensa grazia e di perenne gloria. Lieto trascorra il giorno in umiltà e fervore; la luce della fede non conosca tramonto. Sia Cristo il nostro cibo, sia Cristo l’acqua viva: in lui gustiamo sobrii l’ebbrezza dello Spirito. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
SALMO 89 Su di noi sia la bontà del Signore Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza. 1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
Salmodia — 2
2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
CANTICO Is 42, 10-16 Inno al Signore vittorioso e salvatore Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura. 2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
SALMO 134, 1-12 Lodate il Signore che opera meraviglie Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo. 3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr. Gdt 8, 26; volg. 21b-23 Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l’amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosè e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.
Responsorio
R. Esultate, giusti, nel Signore, * ai santi si addice la lode. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode. V. Cantate al Signore un canto nuovo, ai santi si addice la lode. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode.
Dal Biennale
XVI · Ordinario · Lunedì · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro di Giobbe (12,1-25) Risposta di Giobbe: Dio ha in mano ogni vivente; Egli domina l’umana sapienza Giobbe rispose agli amici: È vero, sì, che voi siete la voce del popolo e la sapienza morirà con voi! Anch’io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili? Ludibrio del suo amico è diventato chi grida a Dio perché gli risponda; ludibrio il giusto, l’integro! «Per la sventura, disprezzo», pensa la gente prosperosa, «spinte a colui che ha il piede tremante». Le tende dei ladri sono tranquille, c’è sicurezza per chi provoca Dio, per chi vuol ridurre Dio in suo potere. Ma interroga pure le bestie, perché ti ammaestrino, gli uccelli del cielo, perché ti informino, o i rettili della terra, perché ti istruiscano, o i pesci del mare perché te lo faccian sapere. Chi non sa, fra tutti questi esseri, che la mano del Signore ha fatto questo? Egli ha in mano l’anima di ogni vivente e il soffio d’ogni carne umana. L’orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi? Nei canuti sta la saggezza e nella vita lunga la prudenza. In lui risiede la sapienza e la forza, a lui appartiene il consiglio e la prudenza! Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire, se imprigiona uno, non si può liberare. Se trattiene le acque, tutto si secca, se le lascia andare, devastano la terra. Presso di lui c’è potenza e sagacia, a lui appartiene l’ingannato e l’ingannatore. Rende stolti i consiglieri, priva i giudici di senno; scioglie la cintura dei re e cinge i loro fianchi d’una corda. Fa andare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti. Toglie la favella ai più veraci e priva del senno i vegliardi. Sui nobili spande il disprezzo e allenta la cintura ai forti. Strappa dalle tenebre i segreti e porta alla luce le cose oscure. Fa grandi i popoli e li lascia perire, estende le nazioni e le abbandona. Toglie il senno ai capi del paese e li fa vagare per solitudini senza strade, vanno a tastoni per le tenebre, senza luce, e barcollano come ubriachi
Responsorio
Responsorio (Cfr. Gb 12,13.14; 23,13) R. In Dio risiede la sapienza e la forza, a luiappartiene il consiglio e la prudenza. *Se egli demolisce, non puoiricostruire; se imprigiona, non ti puoi liberare. V. Egli è l’unico: se sceglie, chi lo faràcambiare? Ciò che vuole, lo fa. R. Se egli demolisce, non puoi ricostruire; seimprigiona, non ti puoi liberare.
Seconda Lettura
Dal “Commento sul libro di Giobbe” di san Gregorio Magno, papa (Lib. 10,47-48) La testimonianza interiore Chi è deriso dal suo amico, come lo sono io, invocherà Dio ed egli lo esaudirà (cfr. Gb 12,4 Volg.) Spesso la mente inferma, quando per le buone azioni è raggiunta dalla lode e dal plauso umano, si lascia andare alle gioie esteriori, dà poca importanza alle aspirazioni interiori, e si adagia volentieri in ciò che sente dire. Così si rallegra più di essere proclamata buona, che di esserlo veramente. Mentre brama parole di lode, abbandona ciò che aveva incominciato a essere. Si allontana da Dio proprio per quelle lodi che sembravano unirla a lui. Talvolta poi attende con impegno a operare rettamente, e tuttavia è tormentata dalla derisione degli uomini. Compie cose mirabili e ne riceve insulti; e mentre le lodi l’avrebbero tirata fuori di sé, gli oltraggi la costringono a rientrare in se stessa; e tanto più saldamente si attacca a Dio nel suo interno, quanto non ha trovato all’esterno dove riposare. Allora dirige tutta la speranza nel Creatore e, tra i biasimi e le derisioni, invoca unicamente il suo testimone interiore. L’anima afflitta si fa tanto più vicina a Dio, quanto più si fa estranea alla stima e al favore umano; si dà subito alla preghiera, e, sotto la pressione esteriore, diventa più pura e più limpida, per penetrare più facilmente nel mondo interiore. A ragione dunque si dice ora: Chi è deriso dal suo amico, come lo sono io, invocherà Dio ed egli lo esaudirà. I malvagi infatti, mentre rimproverano la coscienza dei buoni, dimostrano quale testimone cerchino delle loro azioni. E così i buoni vengono stimolati a raccogliersi in preghiera, e a procurarsi il favore divino nella sfera interiore, proprio mentre vengono privati della lode umana nella sfera esteriore. È da notare poi quanto saggiamente si soggiunga: «Come lo sono io», perché vi sono alcuni che sono oppressi dalle irrisioni umane, e tuttavia non trovano ascolto alle orecchie di Dio. Quando infatti la derisione è diretta contro la colpa, non si acquista certo alcun merito di virtù nella derisione. Ma viene derisa la semplicità del giusto (cfr. Gb 12,4). La sapienza di questo mondo sta nel coprire con astuzia i propri sentimenti, nel velare il pensiero con le parole, nel mostrare vero il falso e falso il vero. Al contrario la sapienza del giusto sta nel fuggire ogni finzione, nel manifestare con le parole il proprio pensiero, nell’amare il bene così com’è, nell’evitare la falsità, nel donare gratuitamente i propri beni, nel sopportare più volentieri il male che farlo, nel non cercare di vendicarsi delle ingiurie, nel ritenere un guadagno l’offesa subita a causa della verità. Ma questa semplicità del giusto viene derisa, perché la purezza d’intenzione è creduta stoltezza dai sapienti di questo mondo. Infatti tutto ciò che si fa con innocenza, è ritenuto da questi senz’altro una cosa stolta; e tutto ciò che la verità approva nell’agire, suona come sciocchezza per la sapienza di questo mondo.
Responsorio
Responsorio (Sal 118,104-105; Gv 6,68) R. Odio ogni via di menzogna. *Lampada per i mieipassi è la tua parola, luce sul mio cammino. V. Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vitaeterna. R. Lampada per i miei passi è la tua parola, lucesul mio cammino.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo 1, 15 – 2, 11 Perché Paolo ha cambiato il suo itinerario Fratelli, avevo deciso in un primo tempo di venire da voi, perché riceveste una seconda grazia, e da voi passare in Macedonia, per ritornare nuovamente dalla Macedonia in mezzo a voi ed avere da voi il commiato per la Giudea. Forse in questo progetto mi sono comportato con leggerezza? O quello che decido lo decido secondo la carne, in maniera da dire allo stesso tempo «sì, sì» e «no, no»? Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui c’è stato il «sì». E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute «sì». Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria. È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto. Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi. Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza. Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato? Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l’affetto immenso che ho per voi. Se qualcuno mi ha rattristato, non ha rattristato me soltanto, ma in parte almeno, senza voler esagerare, tutti voi. Per quel tale però è già sufficiente il castigo che gli è venuto dai più, cosicché voi dovreste piuttosto usargli benevolenza e confortarlo, perché egli non soccomba sotto un dolore troppo forte. Vi esorto quindi a far prevalere nei suoi riguardi la carità; e anche per questo vi ho scritto, per vedere alla prova se siete effettivamente obbedienti in tutto. A chi voi perdonate perdono anch’io; perché quello che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, l’ho fatto per voi, davanti a Cristo, per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni.
Responsorio
2 Cor 1, 21-22; cfr. Dt 5, 2. 4 R. Dio stesso ci conferma in Cristo: ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo * e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. V. Il Signore nostro Dio ha stabilito con noi un’alleanza, ci ha parlato a faccia a faccia, R. e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.
Seconda Lettura
Dalla «Lettera ai cristiani di Magnesia» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (Capp. 6, 1 – 9, 2; Funk 1, 195-199) Una sola preghiera, una sola speranza nella carità, nella gioia santa Nelle persone che vi ho ricordate, ho conosciuto nella fede e ho amato tutta la vostra comunità. E ora ho una raccomandazione da farvi: procurate di compiere ogni azione nella concordia di Dio, sotto la guida del vescovo che tiene il posto di Dio, dei presbiteri che rappresentano il collegio apostolico e dei diaconi a me tanto cari, ai quali è stato affidato il ministero di Gesù Cristo che era prima dei secoli presso il Padre e si è manifestato alla fine dei tempi. Poiché partecipate agli stessi sentimenti di Dio, abbiate un grande rispetto reciproco. Nessuno giudichi il prossimo con viste puramente umane, ma amatevi sempre gli uni gli altri in Gesù Cristo. Non vi sia in noi alcun motivo di divisione. Tenetevi uniti al vescovo e a quelli che presiedono, in modo da fornire a tutti un’immagine e una prova della vita immortale nel cielo. Il Signore Gesù, che è uno con il Padre, non ha fatto nulla senza il Padre, né da se stesso, né per mezzo degli apostoli. Così anche voi non fate nulla senza il vescovo e i presbiteri. Non cercate di far passare per buono ciò che fate in privato e per conto vostro, ma preferite la forma comunitaria. Una sola sia la preghiera, una l’invocazione, uno lo spirito, una la speranza nella carità, nella gioia santa, che è Cristo, di cui nulla c’è di più prezioso. Correte tutti, come ad un unico tempio di Dio, ad un unico altare, all’unico Gesù Cristo che è uscito dall’unico Padre, rimanendo presso di lui e a lui facendo ritorno. Non lasciatevi sedurre da false dottrine, né da vecchie favole che non giovano a nulla. Se viviamo ancora alla maniera dei Giudei, conformandoci alla legge, dimostriamo di non aver ricevuto la grazia, mentre già i profeti, ispirati da Dio, vissero secondo Gesù Cristo. Quei santi uomini soffrirono anche persecuzioni, sostenuti dalla sua grazia, per convincere gli increduli che c’è un solo Dio e che egli si sarebbe manifestato per mezzo del Messia, cioè di Gesù Cristo, suo Figlio, che è il suo Verbo uscito dal silenzio. Questi piacque in ogni cosa a colui che l’aveva mandato. Quelli che vissero nel vecchio ordine di cose hanno abbracciato la nuova speranza e non osservano più il sabato, ma celebrano il giorno del Signore, nel quale abbiamo cominciato a partecipare alla vita del Cristo e anche alla sua morte, mistero che alcuni negano, e che invece è sorgente della nostra fede e della pazienza con la quale noi soffriamo, per essere trovati discepoli di Gesù Cristo, unico nostro maestro. Se così fanno quelli del vecchio ordine, come potremmo vivere noi senza di lui, quando anche i profeti, suoi discepoli in ispirito, lo aspettavano come maestro? Per questo egli, da essi santamente atteso, venuto che fu, li risuscitò dai morti.
Responsorio
1 Pt 3, 8. 9; Rm 12, 10. 11 R. Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili: * a questo siete stati chiamati, per ottenere la benedizione. V. Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda, servite il Signore: R. a questo siete stati chiamati, per ottenere la benedizione.
Vangelo della Messa
La regina del Sud si alzerà contro questa generazione. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 12,38-42 In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Invocazioni
Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza, invochiamo il suo nome: Tu sei la nostra speranza, Signore. O Dio, ricco di misericordia, — noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore. Tu, che agisci sempre nella storia dell’umanità insieme al Padre, — rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito. Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede, — perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie. Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza, — rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo. Padre nostro.
Orazione
O Dio, che hai affidato all’uomo l’opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa’ che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore sostiene la mia vita. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono. (Cf. Sal 53,6.8)
Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore, e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Uomo, ti è stato insegnato ciò che richiede il Signore da te. Dal libro del profeta Michèa Mi 6,1-4.6-8 Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: «Su, illustra la tua causa ai monti e i colli ascoltino la tua voce!». Ascoltate, o monti, il processo del Signore, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in causa con il suo popolo, accusa Israele. «Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, ti ho riscattato dalla condizione servile e ho mandato davanti a te Mosè, Aronne e Maria?». «Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?». Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 49 (50) R. A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. «Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno stabilito con me l’alleanza offrendo un sacrificio». I cieli annunciano la sua giustizia: è Dio che giudica. R. «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti. Non prenderò vitelli dalla tua casa né capri dai tuoi ovili». R. «Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che hai in odio la disciplina e le mie parole ti getti alle spalle? R. Hai fatto questo e io dovrei tacere? Forse credevi che io fossi come te! Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa. Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore. (Cf. Sal 94 (95),8ab) Alleluia.
Vangelo
La regina del Sud si alzerà contro questa generazione. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 12,38-42 In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!». Parola del Signore.
Sulle offerte
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio di Cristo hai dato compimento alla Legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie: misericordioso e pietoso è il Signore. Egli dà il cibo a chi lo teme. (Sal 110,4-5) Oppure: Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (Ap 3,20)
Dopo la comunione
Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, donagli di passare dall’antica condizione di peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.
Sant'Apollinare, vescovo

Sant'Apollinare, vescovo

Dal Martirologio
Sant’Apollinare, vescovo, che, facendo conoscere tra le genti le insondabili ricchezze di Cristo, precedette come un buon pastore il suo gregge, onorando la Chiesa di Classe presso Ravenna in Romagna con il suo glorioso martirio. Il 23 luglio migrò al banchetto eterno.
Altri Santi
Sant’Elia Tesbita, profeta
Commemorazione di sant’Elia Tesbita, che fu profeta del Signore nei giorni di Acab e di Acazia, re di Israele, e con tale forza rivendicò i diritti dell’unico Dio contro l’infedeltà del popolo, da prefigurare non solo Giovanni Battista, ma il Cristo stesso; non lasciò profezie scritte, ma la sua memoria viene fedelmente conservata, in particolare sul monte Carmelo.
Beato Giuseppe, Barsabba il Giusto, discepolo del Signore
Commemorazione del beato Giuseppe, chiamato Barsabba e soprannominato il Giusto, discepolo del Signore, che gli Apostoli proposero insieme a san Mattia, perché uno dei due prendesse il posto che era stato di Giuda il traditore; e pur caduta la sorte su Mattia, egli si adoperò ugualmente nel ministero della predicazione e della santificazione.
Santa Marina o Margherita, vergine e martire
Ad Antiochia di Pisidia, nell’odierna Turchia, santa Marina o Margherita, che si ritiene abbia consacrato il suo corpo a Cristo nella verginità e nel martirio.
San Frumenzio, vescovo
In Etiopia, san Frumenzio, vescovo, che fu dapprima prigioniero e, ordinato poi vescovo da sant’Atanasio, propagò il Vangelo in questa regione.
Sant’Aurelio, vescovo
A Cartagine, nell’odierna Tunisia, sant’Aurelio, vescovo, che, salda colonna della Chiesa, protesse i suoi fedeli dalle usanze pagane e collocò il seggio episcopale sul luogo in cui prima si trovava la statua della dea del cielo.
San Vulmaro, sacerdote
Nel territorio di Boulogne in Francia, san Vulmaro, sacerdote, che, umile pastore, avuta la possibilità di studiare e raggiunto il ministero sacerdotale, si ritirò in un eremo secondo le consuetudini degli antichi padri e fondò poi a Hautmont in Francia, tra i boschi della sua patria, due monasteri, l’uno maschile e l’altro per le sacre vergini.
San Paolo, diacono e martire
A Córdova nell’Andalusia in Spagna, san Paolo, diacono e martire, che istruito dall’esempio e dalla parola di san Sisenando, non ebbe timore di rimproverare davanti ai principi e alle autorità dei Mori la vanità del loro culto, venendo ucciso per aver confessato Cristo come vero Dio.
Beato Bernardo, vescovo
A Hildesheim nella Sassonia in Germania, beato Bernardo, vescovo, che, sebbene cieco, resse in pace per ventitrè anni la sua Chiesa.
Santi Martiri di Seul
A Seul in Corea, santi Maddalena Yi Yong-hui, Teresa Yi Mae-im, Marta Kim Song-im, Lucia Kim, Rosa Kim, Anna Kim Chang-gum e Maria Wo Kwi-im, vergine, e Giovanni Battista Yi Kwang-nyol, martiri.
San Giuseppe Maria Díaz Sanjurjo, vescovo
Nella città di Nam Dinh nel Tonchino, ora Viet Nam, san Giuseppe Maria Díaz Sanjurjo, vescovo dell’Ordine dei Predicatori e martire, condannato a morte in odio alla fede durante la persecuzione dell’imperatore Tu Duc.
Santi Leone Ignazio Mangin e Paolo Denn, sacerdoti
Nel villaggio di Zhoujiahe presso la città di Yingxian nella provincia dello Hebei in Cina, martirio dei santi Leone Ignazio Mangin e Paolo Denn, sacerdoti della Compagnia di Gesù, che nella persecuzione dei Boxer, mentre incoraggiavano premurosamente i fedeli in chiesa, furono trafitti davanti all’altare dai nemici che avevano fatto irruzione. Insieme a loro perì santa Maria Zhou Wuzhi, che, volendo proteggere con il proprio corpo san Leone ministro della celebrazione, cadde ferita a morte.
San Pietro Zhou Rixin, martire
Nel territorio di Lujiazhuang presso Yingxian sempre nello Hebei, san Pietro Zhou Rixin, martire, che, nella medesima persecuzione, davanti al governatore che lo incalzava si rifiutò di rinnegare Dio creatore del mondo e fu per questo decapitato.
Santa Maria Fu Guilin
Nella cittadina di Daliucun presso Wuyi nella stessa provincia, santa Maria Fu Guilin, che, maestra, sempre nella stessa persecuzione fu consegnata nelle mani dei nemici del Vangelo e decapitata mentre invocava Cristo Salvatore.
Sante Maria Zhao Guozhi e delle sue figlie Rosa e Maria Zhao
Nel villaggio di Wuqiao Zhaojia sempre nello Hebei, commemorazione delle sante Maria Zhao Guozhi e delle sue figlie Rosa e Maria Zhao, che, in quella stessa persecuzione, si gettarono in un pozzo per non essere violentate, ma tirate fuori di lì subirono il martirio.
San Xi Guizi, martire
Nella cittadina di Dechao sempre nello Hebei, commemorazione di san Xi Guizi, martire, che, ancora catecumeno, scoppiato un tumulto, si dichiarò cristiano e, coperto di ferite, fu battezzato nel suo stesso sangue.
Beate Rita dell’Addolorata del Cuore di Gesù Pujalte y Sánchez e Francesca del Cuore di Gesù Aldea y Araujo, vergini
A Madrid in Spagna, beate Rita dell’Addolorata del Cuore di Gesù Pujalte y Sánchez e Francesca del Cuore di Gesù Aldea y Araujo, vergini della Congregazione delle Suore della Carità del Sacro Cuore di Gesù e martiri, che, durante la persecuzione scoppiata nel corso della guerra civile, furono arrestate nella chiesa del Collegio dai nemici della Chiesa e poco dopo fucilate in strada.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O Trinità beata, oceano di pace, la Chiesa a te consacra la sua lode perenne. Padre d’immensa gloria, Verbo d’eterna luce, Spirito di sapienza e carità perfetta. Rovéto inestinguibile di verità e d’amore, ravviva in noi la gioia dell’àgape fraterna. O principio e sorgente della vita immortale, rivelaci il tuo volto nella gloria dei cieli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
SALMO 72 Perché il giusto soffre Beato colui che non si scandalizza di me (Mt 11, 6).
I (1-12) Quanto è buono Dio con i giusti, * con gli uomini dal cuore puro! Per poco non inciampavano i miei piedi, * per un nulla vacillavano i miei passi, perché ho invidiato i prepotenti, * vedendo la prosperità dei malvagi. Non c’è sofferenza per essi, * sano e pasciuto è il loro corpo. Non conoscono l’affanno dei mortali * e non sono colpiti come gli altri uomini. Dell’orgoglio si fanno una collana * e la violenza è il loro vestito. Esce l’iniquità dal loro grasso, * dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. Scherniscono e parlano con malizia, * minacciano dall’alto con prepotenza. Levano la loro bocca fino al cielo * e la loro lingua percorre la terra. Perciò seggono in alto, * non li raggiunge la piena delle acque. Dicono: «Come può saperlo Dio? * C’è forse conoscenza nell’Altissimo?». Ecco, questi sono gli empi: * sempre tranquilli, ammassano ricchezze. 1 ant. Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
Salmodia — 2
2 ant. I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
II (13-20) Invano dunque ho conservato puro il mio cuore * e ho lavato nell’innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno, * e la mia pena si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: «Parlerò come loro», * avrei tradito la generazione dei tuoi figli. Riflettevo per comprendere: * ma fu arduo agli occhi miei, finché non entrai nel santuario di Dio * e compresi qual è la loro fine. Ecco, li poni in luoghi scivolosi, * li fai precipitare in rovina. Come sono distrutti in un istante, * sono finiti, periscono di spavento! Come un sogno al risveglio, Signore, * quando sorgi, fai svanire la loro immagine. 2 ant. I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
Salmodia — 3
3 ant. Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
III (21-28) Quando si agitava il mio cuore * e nell’intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, * davanti a te stavo come una bestia. Ma io sono con te sempre: * tu mi hai preso per la mano destra. Mi guiderai con il tuo consiglio * e poi mi accoglierai nella tua gloria. Chi altri avrò per me in cielo? * Fuori di te nulla bramo sulla terra. Vengono meno la mia carne e il mio cuore; † ma la roccia del mio cuore è Dio, * è Dio la mia sorte per sempre. Ecco, perirà chi da te si allontana, * tu distruggi chiunque ti è infedele. Il mio bene è stare vicino a Dio: * nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, per narrare tutte le tue opere * presso le porte della città di Sion. 3 ant. Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio. V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore, R. più che il miele alla mia bocca.
Prima Lettura
Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo 1, 15 – 2, 11 Perché Paolo ha cambiato il suo itinerario Fratelli, avevo deciso in un primo tempo di venire da voi, perché riceveste una seconda grazia, e da voi passare in Macedonia, per ritornare nuovamente dalla Macedonia in mezzo a voi ed avere da voi il commiato per la Giudea. Forse in questo progetto mi sono comportato con leggerezza? O quello che decido lo decido secondo la carne, in maniera da dire allo stesso tempo «sì, sì» e «no, no»? Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui c’è stato il «sì». E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute «sì». Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria. È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto. Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi. Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza. Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato? Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l’affetto immenso che ho per voi. Se qualcuno mi ha rattristato, non ha rattristato me soltanto, ma in parte almeno, senza voler esagerare, tutti voi. Per quel tale però è già sufficiente il castigo che gli è venuto dai più, cosicché voi dovreste piuttosto usargli benevolenza e confortarlo, perché egli non soccomba sotto un dolore troppo forte. Vi esorto quindi a far prevalere nei suoi riguardi la carità; e anche per questo vi ho scritto, per vedere alla prova se siete effettivamente obbedienti in tutto. A chi voi perdonate perdono anch’io; perché quello che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, l’ho fatto per voi, davanti a Cristo, per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni.
Responsorio
2 Cor 1, 21-22; cfr. Dt 5, 2. 4 R. Dio stesso ci conferma in Cristo: ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo * e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. V. Il Signore nostro Dio ha stabilito con noi un’alleanza, ci ha parlato a faccia a faccia, R. e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.
Seconda Lettura
Dalla «Lettera ai cristiani di Magnesia» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (Capp. 6, 1 – 9, 2; Funk 1, 195-199) Una sola preghiera, una sola speranza nella carità, nella gioia santa Nelle persone che vi ho ricordate, ho conosciuto nella fede e ho amato tutta la vostra comunità. E ora ho una raccomandazione da farvi: procurate di compiere ogni azione nella concordia di Dio, sotto la guida del vescovo che tiene il posto di Dio, dei presbiteri che rappresentano il collegio apostolico e dei diaconi a me tanto cari, ai quali è stato affidato il ministero di Gesù Cristo che era prima dei secoli presso il Padre e si è manifestato alla fine dei tempi. Poiché partecipate agli stessi sentimenti di Dio, abbiate un grande rispetto reciproco. Nessuno giudichi il prossimo con viste puramente umane, ma amatevi sempre gli uni gli altri in Gesù Cristo. Non vi sia in noi alcun motivo di divisione. Tenetevi uniti al vescovo e a quelli che presiedono, in modo da fornire a tutti un’immagine e una prova della vita immortale nel cielo. Il Signore Gesù, che è uno con il Padre, non ha fatto nulla senza il Padre, né da se stesso, né per mezzo degli apostoli. Così anche voi non fate nulla senza il vescovo e i presbiteri. Non cercate di far passare per buono ciò che fate in privato e per conto vostro, ma preferite la forma comunitaria. Una sola sia la preghiera, una l’invocazione, uno lo spirito, una la speranza nella carità, nella gioia santa, che è Cristo, di cui nulla c’è di più prezioso. Correte tutti, come ad un unico tempio di Dio, ad un unico altare, all’unico Gesù Cristo che è uscito dall’unico Padre, rimanendo presso di lui e a lui facendo ritorno. Non lasciatevi sedurre da false dottrine, né da vecchie favole che non giovano a nulla. Se viviamo ancora alla maniera dei Giudei, conformandoci alla legge, dimostriamo di non aver ricevuto la grazia, mentre già i profeti, ispirati da Dio, vissero secondo Gesù Cristo. Quei santi uomini soffrirono anche persecuzioni, sostenuti dalla sua grazia, per convincere gli increduli che c’è un solo Dio e che egli si sarebbe manifestato per mezzo del Messia, cioè di Gesù Cristo, suo Figlio, che è il suo Verbo uscito dal silenzio. Questi piacque in ogni cosa a colui che l’aveva mandato. Quelli che vissero nel vecchio ordine di cose hanno abbracciato la nuova speranza e non osservano più il sabato, ma celebrano il giorno del Signore, nel quale abbiamo cominciato a partecipare alla vita del Cristo e anche alla sua morte, mistero che alcuni negano, e che invece è sorgente della nostra fede e della pazienza con la quale noi soffriamo, per essere trovati discepoli di Gesù Cristo, unico nostro maestro. Se così fanno quelli del vecchio ordine, come potremmo vivere noi senza di lui, quando anche i profeti, suoi discepoli in ispirito, lo aspettavano come maestro? Per questo egli, da essi santamente atteso, venuto che fu, li risuscitò dai morti.
Responsorio
1 Pt 3, 8. 9; Rm 12, 10. 11 R. Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili: * a questo siete stati chiamati, per ottenere la benedizione. V. Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda, servite il Signore: R. a questo siete stati chiamati, per ottenere la benedizione.
Orazione
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di fede, speranza e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O sole di giustizia, Verbo del Dio vivente, irradia sulla Chiesa la tua luce immortale. Per te veniamo al Padre, fonte del primo amore, Padre d’immensa grazia e di perenne gloria. Lieto trascorra il giorno in umiltà e fervore; la luce della fede non conosca tramonto. Sia Cristo il nostro cibo, sia Cristo l’acqua viva: in lui gustiamo sobrii l’ebbrezza dello Spirito. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
SALMO 89 Su di noi sia la bontà del Signore Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza. 1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
Salmodia — 2
2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
CANTICO Is 42, 10-16 Inno al Signore vittorioso e salvatore Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura. 2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
SALMO 134, 1-12 Lodate il Signore che opera meraviglie Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo. 3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr. Gdt 8, 26; volg. 21b-23 Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l’amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosè e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.
Responsorio
R. Esultate, giusti, nel Signore, * ai santi si addice la lode. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode. V. Cantate al Signore un canto nuovo, ai santi si addice la lode. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Esultate, giusti, nel Signore, ai santi si addice la lode.
Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.
Invocazioni
Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza, invochiamo il suo nome: Tu sei la nostra speranza, Signore. O Dio, ricco di misericordia, — noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore. Tu, che agisci sempre nella storia dell’umanità insieme al Padre, — rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito. Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede, — perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie. Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza, — rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo. Padre nostro.
Orazione
O Dio, che hai affidato all’uomo l’opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa’ che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Lv 20, 26 Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei. V. Beata la nazione che ha Dio per Signore, R. il popolo che egli ha scelto come suo erede.
Orazione
O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove conquiste, donaci di collaborare all’opera della creazione con adesione filiale al tuo volere in spirito di vera fraternità. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Sap 15, 1. 3 Tu, nostro Dio, sei buono e fedele, sei paziente e tutto governi secondo misericordia. Conoscerti, infatti, è giustizia perfetta, conoscere la tua potenza è radice di immortalità. V. Dio di misericordia e di grazia, R. lento all’ira e grande nell’amore.
Orazione
O Dio, che sei il padrone della vigna e della messe, e assegni a ciascuno il suo lavoro e la giusta ricompensa, aiutaci a portare il peso della nostra giornata accettando serenamente la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Bar 4, 21-22 Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall’oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall’Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall’Eterno vostro salvatore. V. Ricordati, o Dio, del tuo amore, R. della tua fedeltà che è da sempre.
Orazione
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell’ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O immenso creatore, che all’impeto dei flutti segnasti il corso e il limite nell’armonia del cosmo, tu all’aspre solitudini della terra assetata donasti il refrigerio dei torrenti e dei mari. Irriga, o Padre buono, i deserti dell’anima coi fiumi d’acqua viva che sgorgano dal Cristo. Ascolta, o Padre altissimo, tu che regni nei secoli con il Cristo tuo Figlio e lo Spirito Santo. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
SALMO 135, 1-9 (I) Inno pasquale Narrare le gesta del Signore significa lodarlo (Cassiodoro).
Lodate il Signore perché è buono: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio degli dèi: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore dei signori: * eterna è la sua misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie: * eterna è la sua misericordia. Ha creato i cieli con sapienza: * eterna è la sua misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: * eterna è la sua misericordia. Ha fatto i grandi luminari: * eterna è la sua misericordia. Il sole per regolare il giorno: * eterna è la sua misericordia; la luna e le stelle per regolare la notte: * eterna è la sua misericordia. 1 ant. Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
Salmodia — 2
2 ant. Grandi, meravigliose le tue opere, Signore onnipotente!
SALMO 135, 10-26 (II) Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio Tutto è stato fatto per mezzo del Verbo, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr. Gv 1, 3).
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: * eterna è la sua misericordia. Da loro liberò Israele: * eterna è la sua misericordia; con mano potente e braccio teso: * eterna è la sua misericordia. Divise il Mar Rosso in due parti: * eterna è la sua misericordia. In mezzo fece passare Israele: * eterna è la sua misericordia. Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: * eterna è la sua misericordia. Guidò il suo popolo nel deserto: * eterna è la sua misericordia. Percosse grandi sovrani: * eterna è la sua misericordia; uccise re potenti: * eterna è la sua misericordia. Seon, re degli Amorrèi: * eterna è la sua misericordia. Og, re di Basan: * eterna è la sua misericordia. Diede in eredità il loro paese: * eterna è la sua misericordia; in eredità a Israele suo servo: * eterna è la sua misericordia. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: * eterna è la sua misericordia; ci ha liberati dai nostri nemici: * eterna è la sua misericordia. Egli dà il cibo ad ogni vivente: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio del cielo: * eterna è la sua misericordia. 2 ant. Grandi, meravigliose le tue opere, Signore onnipotente!
Salmodia — 3
3 ant. Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
CANTICO Cfr. Ef 1, 3-10 Dio salvatore
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi. 3 ant. Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Lettura Breve
1 Ts 3, 12-13 Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell’amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Responsorio
R. Salga a te, Signore, * la mia preghiera. Salga a te, Signore, la mia preghiera. V. Come profumo d’incenso la mia preghiera. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Antifona al Magnificat
Senza fine ti esalto, mio Dio!
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Senza fine ti esalto, mio Dio!
Intercessioni
Lo Spirito rende testimonianza al nostro cuore che il Cristo intercede sempre per noi. Sorretti da questa fede diciamo: O Dio nostro, ascoltaci. Cristo, sole di giustizia, illumina la tua Chiesa, – perché annunzi alle genti il grande mistero del Dio fatto uomo per la nostra liberazione. Veglia sui sacerdoti e su tutti i ministri della tua Chiesa, – la loro vita non sia mai in dissonanza con il vangelo che proclamano ai fratelli. Tu, che ci hai acquistato la pace a prezzo del tuo sangue, – tieni lontano da noi il male della discordia e il flagello della guerra. Aiuta con l’abbondanza delle tue benedizioni gli sposi cristiani, – perché esprimano nella loro unione il mistero della tua Chiesa. Libera da ogni peccato i nostri defunti, — siano eternamente felici nella gloria dei santi. Padre nostro.
Orazione
Confortaci, o Dio, con la presenza del Figlio tuo, e ravviva la nostra fede, perché sappiamo riconoscerlo, come i discepoli a Emmaus, alla mensa della parola e del pane. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
SALMO 85 Preghiera a Dio nell’afflizione Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3. 4).
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato. Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
Lettura Breve
1Ts 5, 9-10 Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori. Oppure: Alma Redemptóris Mater, quæ pérvia cæli porta manes, et stella maris, succúrre cadénti, súrgere qui curat, pópulo: tu quæ genuísti, natúra miránte, tuum sanctum Genitórem, Virgo prius ac postérius, Gabriélis ab ore sumens illud Ave, peccatórum miserére.