Mercoledì 2026-09-23 Bianco

Omelia
A II XXV Ordinario I Salterio Memoria Bianco San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, presbitero Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Maestro di Sapienza e padre della fede, tu splendi come fiaccola nella Chiesa di Dio. In te il divino Spirito dispensa con amore il pane e la parola sulla mensa dei piccoli. Tu illumini ai credenti il mistero profondo del Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Tu guidaci alla vetta della santa montagna, dove i miti possiedono il regno del Signore. A te sia lode, o Cristo, immagine del Padre, che sveli nei tuoi santi la gioia dell'amore. Amen. Oppure: Hi sacerdótes Dómini sacráti, consecratóres Dómini fideles atque pastóres pópuli fuére ímpigro amóre. Namque suscéptæ benedictiónis dona servántes, studuére, lumbos fórtiter cincti, mánibus corúscas ferre lucérnas. Sicque suspénsi vigilésque, quando iánuam pulsans Dóminus veníret, obviavérunt properánti alácres pándere limen. Glóriæ summum decus atque laudis, rex, tibi, regum, Déitas perénnis, quicquid est rerum célebret per omne tempus et ævum. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
SALMO 35 Malizia del peccatore, bontà del Signore Chiunque segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv 8, 12).
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi. 1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
Salmodia — 2
2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
CANTICO Gdt 16, 1-2a. 13-15 Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo Cantavano un canto nuovo (Ap 5, 9).
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. 2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
Salmodia — 3
3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
SALMO 46 Il Signore, re dell’universo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo. 3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
Lettura Breve
Eb 13, 7-9a Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine.
Responsorio
R. Li hai posti come sentinelle, * vegliano sulla tua Chiesa. Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa. V. Giorno e notte annunziano il tuo nome, vegliano sulla tua Chiesa. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.
Dal Biennale
XXV · Ordinario · Mercoledì · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro di Tobia (4,1-6.19–5,18 – Volg. 4,1-6.16.20-23; 5,1-14.21-22) In quel giorno Tobi si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabael in Rage di Media e pensò: «Ho invocato la morte. Perché dunque non dovrei chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?». Chiamò il figlio e gli disse: «Qualora io muoia, dammi una sepoltura decorosa; onora tua madre e non abbandonarla per tutti i giorni della sua vita; fa’ ciò che è di suo gradimento e non procurarle nessun motivo di tristezza. Ricordati, figlio, che ha corso tanti pericoli per te, quando eri nel suo seno. Quando morirà, dalle sepoltura presso di me in una medesima tomba. Ogni giorno, o figlio, ricordati del Signore; non peccare né trasgredire i suoi comandi. Compi opere buone in tutti i giorni della tua vita e non metterti per la strada dell’ingiustizia. Se agirai con rettitudine, riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poiché nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene. Il Signore esalta chi vuole o umilia fino al profondo degli inferi. Infine, o figlio, conserva nella mente questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore. Ora, figlio, ti faccio sapere che ho depositato dieci talenti d’argento presso Gabael figlio di Gabri, a Rage di Media. Non temere se siamo diventati poveri. Tu avrai una grande ricchezza se avrai il timor di Dio, se rifuggirai da ogni peccato e farai ciò che piace al Signore Dio tuo». Allora Tobia rispose al padre: «Quanto mi hai comandato io farò, o padre. Ma come potrò riprendere la somma, dal momento che lui non conosce me, né io conosco lui? Che segno posso dargli, perché mi riconosca, mi creda e mi consegni il denaro? Inoltre non sono pratico delle strade della Media per andarvi». Rispose Tobi al figlio: «Mi ha dato un documento autografo e anch’io gli ho consegnato un documento scritto; lo divisi in due parti e prendemmo ciascuno una parte; l’altra parte la lasciai presso di lui con il denaro. Sono ora vent’anni da quando ho depositato quella somma. Cercati dunque, o figlio, un uomo di fiducia che ti faccia da guida. Lo pagheremo per tutto il tempo fino al tuo ritorno. Va’ dunque da Gabael a ritirare il denaro». Uscì Tobia in cerca di uno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. Uscì e si trovò davanti l’angelo Raffaele, non sospettando minimamente che fosse un angelo di Dio. Gli disse: «Di dove sei, o giovane?». Rispose: «Sono uno dei tuoi fratelli Israeliti, venuto a cercare lavoro». Riprese Tobia: «Conosci la strada per andare nella Media?». Gli disse: «Certo, parecchie volte sono stato là e conosco bene tutte le strade. Spesso mi recai nella Media e alloggiai presso Gabael, un nostro fratello che abita a Rage di Media. Ci sono due giorni di cammino da Ecbatana a Rage. Rage è sulle montagne ed Ecbatana è nella pianura». E Tobia a lui: «Aspetta, o giovane, che vada ad avvertire mio padre. Ho bisogno che tu venga con me e ti pagherò il tuo salario». Gli rispose: «Ecco, ti attendo; soltanto non tardare». Tobia andò ad informare suo padre Tobi dicendogli: «Ecco, ho trovato un uomo tra i nostri fratelli Israeliti». Gli rispose: «Chiamalo, perché io sappia di che famiglia e di che tribù è e se è persona fidata per venire con te, o figlio». Tobia uscì a chiamarlo: «Quel giovane, mio padre ti chiama». Entrò da lui. Tobi lo salutò per primo e l’altro gli disse: «Possa tu avere molta gioia!». Tobi rispose: «Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo cieco; non vedo la luce del cielo; mi trovo nella oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Anche se vivo, dimoro con i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo». Gli rispose: «Fatti coraggio, Dio non tarderà a guarirti, coraggio!». E Tobi: «Mio figlio Tobia vuole andare nella Media. Non potresti accompagnarlo? Io ti pagherò, fratello!». Rispose: «Sì, posso accompagnarlo; conosco tutte le strade. Mi sono recato spesso nella Media. Ho attraversato tutte le sue pianure e i suoi monti e ne conosco tutte le strade». Tobi a lui: «Fratello, di che famiglia e di che tribù sei? Indicamelo, fratello». Ed egli: «Che ti serve la famiglia e la tribù? Cerchi una famiglia e una tribù o un mercenario che accompagni tuo figlio nel viaggio?». L’altro gli disse: «Voglio sapere con verità di chi tu sei figlio e il tuo vero nome». Rispose: «Sono Azaria, figlio di Anania il grande, uno dei tuoi fratelli». Gli disse allora: «Sii benvenuto e in buona salute, o fratello! Non avertene a male, fratello, se ho voluto sapere la verità sulla tua famiglia. Tu dunque sei mio parente, di bella e buona discendenza! Conoscevo Anania e Natan, i due figli di Semeia il grande. Venivano con me a Gerusalemme e là facevano adorazione insieme con me; non hanno abbandonato la retta via. I tuoi fratelli sono brava gente; tu sei di buona radice: sii benvenuto!». Continuò: «Ti do una dracma al giorno, oltre quello che occorre a te e a mio figlio insieme. Fa’ dunque il viaggio con mio figlio e poi ti darò ancora di più». Gli disse: «Farò il viaggio con lui. Non temere; partiremo sani e sani ritorneremo, perché la strada è sicura». Tobi gli disse: «Sia con te la benedizione, o fratello!». Si rivolse poi al figlio e gli disse: «Figlio, prepara quanto occorre per il viaggio e parti con questo tuo fratello. Dio, che è nei cieli, vi conservi sani fin là e vi restituisca a me sani e salvi; il suo angelo vi accompagni con la sua protezione, o figliuolo!». Tobia si preparò per il viaggio e, uscito per mettersi in cammino, baciò il padre e la madre. E Tobi gli disse: «Fa’ buon viaggio!».
Responsorio
Responsorio (Cfr. Tb 4,19; 14,8; Volg. 4,20; 14,10.11) R. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti siaguida nelle tue vie; *in ogni tempo i tuoi desideri si fondino in lui. V. Cerca di fare ciò che a lui piace nella verità e con tutta latua forza. R. In ogni tempo i tuoi desideri si fondino in lui.
Seconda Lettura
Da “Le confessioni” di sant’Agostino, vescovo (Lib. 10,34) O luce, unica! Vederti e amarti è una cosa sola! O luce, che vedeva Tobi quando, sebbene avesse ottenebrati questi occhi mortali, mostrava al figlio la via della vita e lo precedeva sicuro con il piede della carità; luce che vedeva Isacco quando, pur con gli occhi carnali offuscati e annebbiati dalla vecchiaia, meritò, non di benedire i figli riconoscendoli, ma di riconoscerli nella benedizione; luce che vedeva Giacobbe quando, avendo anche lui perduto il lume degli occhi per l’età, irradiò con il suo cuore luminoso le generazioni del popolo futuro, prefigurate nei suoi figli, e impose sui nipoti avuti da Giuseppe le mani misticamente incrociate: non come tentava di correggerlo il loro padre vedendo dall’esterno, ma secondo quanto egli stesso intuiva nel suo intimo! Questa è la luce, ed è l’unica, come sono una cosa sola coloro che la vedono e l’amano. Invece la luce corporea di cui stavo parlando, insinua una dolcezza adescatrice e pericolosa nella vita dei ciechi amanti del mondo. Quando però, o Dio creatore dell’universo, hanno imparato a lodarti anche per suo mezzo, l’assumono nel tuo inno, invece di lasciarsi risucchiare da lei nella loro inerzia. E io voglio essere così. Resisto alle lusinghe degli occhi, per evitare che rimangano inceppati i piedi con cui avanzo nella tua via, e rivolgo verso di te i miei occhi invisibili, affinché tu «liberi dal laccio il mio piede» (Sal 24,15). E tu lo fai di continuo, perché esso cade incessantemente nei tranelli. Non ti stanchi di liberarmi, mentre incappo a ogni passo nei trabocchetti sparsi dappertutto, perché non ti addormenterai né prenderai sonno, o custode d’Israele (cfr. Sal 120,4). Quante cose, addirittura innumerevoli, gli uomini hanno aggiunto con le loro arti e i loro mestieri alle attrattive naturali offerte agli occhi: nelle vesti, nelle calzature, negli oggetti e negli utensili d’ogni genere e poi nelle pitture e anche nelle diverse opere di ceramica, che vanno ben oltre la necessità, la discrezione e un pio simbolismo! Perdendosi esteriormente dietro alle loro creazioni, essi abbandonano interiormente il loro Creatore e distruggono quello di cui sono stati fatti. Ma io, Signore mio e mia gloria, elevo anche di qui un inno a te e offro in sacrificio una lode a Chi si sacrifica per me. Perché le bellezze che, attraverso l’anima, passano nelle mani degli artisti, vengono da quella Bellezza che è al di sopra dell’anima e a cui la mia anela giorno e notte. Ma coloro che fabbricano e cercano le bellezze esteriori, traggono di lì la norma per approvarle, non quella per farne buon uso. Eppure questa norma è 1ì ed essi non la vedono, altrimenti non andrebbero errando tanto lontano e custodirebbero la loro forza presso di te, senza disperderla in piaceri sfibranti. Io stesso, che dico e vedo tutto ciò, mi lascio avvincere da quelle bellezze, ma tu mi liberi, Signore, mi liberi perché «la tua bontà è davanti ai miei occhi» (Sal 25,3). Infatti io mi lascio prendere miserevolmente e tu me ne liberi misericordiosamente, a volte senza che me ne accorga, perché vi ero appena incappato, a volte con dolore perché vi ero caduto completamente.
Responsorio
Responsorio (1Ts 5,5.6; Sir 32,18 Volg.) R. Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi nonsiamo della notte né delle tenebre. *Non dormiamo dunque come gli altri,ma restiamo svegli e siamo sobri. V. Chi cerca il Signore di buon mattino trova la benedizione. R. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamosobri.
Dal Proprio
San Pio da Pietrelcina, sacerdote — Memoria
Prima Lettura
Dalla lettera ai Filippesi di san Paolo, apostolo (3,7–4,1.4-9) Rallegratevi nel Signore, sempre Fratelli, quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti. Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. Quanti dunque siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminerà anche su questo. Intanto, dal punto a cui siamo arrivati, continuiamo ad avanzare sulla stessa linea. Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti, ve l’ho già detto più volte e ora con le lacrime agli occhi ve lo ripeto, si comportano da nemici della croce di Cristo: la perdizione sarà però la loro fine, perché essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra. La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose. Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore così come avete imparato, carissimi! Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi.
Responsorio
Responsorio (Lc 12,35-36; Mt 24,42) R. Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese, *come si aspetta il padrone quando torna dalle nozze. V. Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà, R. come chi aspetta il padrone quando torna dalle nozze.
Prima Lettura (oppure)
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (5,1-11) I compiti dei pastori e dei fedeli Esorto gli anziani che sono tra noi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri, secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce. Ugualmente, voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili (Pr 3,34). Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (Sal 54,23). Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi. E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Responsorio
Responsorio (1Cor 4,1-2; Pr 20,6) R. Ognuno ci consideri come servo di Cristo, responsabili dei misteri di Dio. *A chi amministra, si chiede di essere fedele. V. Molti si proclamano gente per bene, ma una persona fidata chi la trova? R. A chi amministra, si chiede di essere fedele.
Seconda Lettura
Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote (Edizione 1994: II, 87-90, n. 8) Pietre dell’eterno edificio Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura l’Artista divino vuole preparare le pietre con le quali costruire l’edificio eterno. Così canta la nostra tenerissima madre, la santa Chiesa Cattolica , nell’inno dell’ufficio della dedicazione della chiesa. E così è veramente. Molto giustamente si può affermare che ogni anima destinata alla gloria eterna è costituita per innalzare l’edificio eterno. Un muratore che vuole edificare una casa innanzi tutto deve ben ripulire le pietre che vuole usare per la costruzione. Cosa che ottiene a colpi di martello e scalpello. Allo stesso modo si comporta il Padre celeste con le anime elette, che la somma sapienza e provvidenza fin dall’eternità ha destinate ad innalzare l’edificio eterno. Dunque, l’anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l’Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette. Ma quali sono questi colpi di martello e di scalpello? Sorella mia, sono le ombre, i timori, le tentazioni, le afflizioni di spirito e i tremori spirituali con qualche aroma di desolazione e anche il malessere fisico. Ringraziate, quindi, l’infinita pietà dell’eterno Padre che tratta così la vostra anima perché destinata alla salvezza. Perché non gloriarsi di questo trattamento amoroso del più buono di tutti i padri? Aprite il cuore a questo celeste medico delle anime e abbandonatevi con piena fiducia tra le sue santissime braccia. Egli vi tratta come gli eletti, affinché seguiate Gesù da vicino sull’erta del Calvario. Io vedo con gioia e con vivissima commozione dell’animo come la grazia ha operato in voi. Siate certi che tutto quello che ha sperimentato la vostra anima è stato disposto dal Signore. Non abbiate perciò timore di incorrere nel male e nell’offesa di Dio. Vi basti sapere che in tutto questo mai avete offeso il Signore, anzi che lui ne è rimasto ancor più glorificato. Se questo tenerissimo Sposo si nasconde alla vostra anima non e perché, come pensate, voglia vendicarsi della vostra infedeltà, ma perché mette sempre più alla prova la vostra fedeltà e costanza e inoltre vi purifica da alcuni difetti, che non appaiono tali agli occhi carnali, cioè quei difetti e quelle colpe, dai quali neppure il giusto è esente. Nelle sacre pagine è infatti scritto: «Il giusto cade sette volte» (Pr 24,16). E credetemi che se non vi sapessi così afflitti, sarei meno contento, perché vedrei che il Signore vi dona meno gemme preziose... Scacciate come tentazioni i dubbi contrari... Scacciate anche i dubbi che riguardano il modo di essere della vostra vita, cioè che non ascoltate le ispirazioni divine e che resistete ai dolci inviti dello Sposo. Tutto questo non proviene da spirito buono, ma da spirito cattivo. Si tratta di arti diaboliche, che cercano di allontanarvi dalla perfezione o almeno di ritardare il vostro cammino verso di essa. Non vi perdete di coraggio! Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; se si nasconde, ringraziatelo ancora: sono scherzi di amore. Mi auguro che arriviate a spirare con Gesù sulla croce ed esclamare con Gesù: «Consummatum est» (Gv 19,30).
Responsorio
Responsorio (Ef 2,21-22) R. In Cristo Gesù ogni costruzione cresce ben ordinata *per essere tempio santo del Signore. V. In lui anche voi insieme con g]i altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. R. Per essere tempio santo del Signore.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele 37, 1-14 La risurrezione del popolo di Dio, visione delle ossa vivificate Un giorno la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt’intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la gente d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
Responsorio
Ez 37, 12. 13; Gv 11, 25 R. Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o mio popolo. * E conoscerete che io sono il Signore. V. Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me anche se muore, vivrà. R. E conoscerete che io sono il Signore.
Seconda Lettura
Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote (Edizione 1994: II, 87-90, n. 8) Pietre dell’eterno edificio Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura l’Artista divino vuole preparare le pietre con le quali costruire l’edificio eterno. Così canta la nostra tenerissima madre, la santa Chiesa Cattolica, nell’inno dell’ufficio della dedicazione della chiesa. E così è veramente. Molto giustamente si può affermare che ogni anima destinata alla gloria eterna è costituita per innalzare l’edificio eterno. Un muratore che vuole edificare una casa innanzi tutto deve ben ripulire le pietre che vuole usare per la costruzione. Cosa che ottiene a colpi di martello e scalpello. Allo stesso modo si comporta il Padre celeste con le anime elette, che la somma sapienza e provvidenza fin dall’eternità ha destinate ad innalzare l’edificio eterno. Dunque, l’anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l’Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette. Ma quali sono questi colpi di martello e di scalpello? Sorella mia, sono le ombre, i timori, le tentazioni, le afflizioni di spirito e i tremori spirituali con qualche aroma di desolazione e anche il malessere fisico. Ringraziate, quindi, l’infinita pietà dell’eterno Padre che tratta così la vostra anima perché destinata alla salvezza. Perché non gloriarsi di questo trattamento amoroso del più buono di tutti i padri? Aprite il cuore a questo celeste medico delle anime e abbandonatevi con piena fiducia tra le sue santissime braccia. Egli vi tratta come gli eletti, affinché seguiate Gesù da vicino sull’erta del Calvario. Io vedo con gioia e con vivissima commozione dell’animo come la grazia ha operato in voi. Siate certi che tutto quello che ha sperimentato la vostra anima è stato disposto dal Signore. Non abbiate perciò timore di incorrere nel male e nell’offesa di Dio. Vi basti sapere che in tutto questo mai avete offeso il Signore, anzi che lui ne è rimasto ancor più glorificato. Se questo tenerissimo Sposo si nasconde alla vostra anima non è perché, come pensate, voglia vendicarsi della vostra infedeltà, ma perché mette sempre più alla prova la vostra fedeltà e costanza e inoltre vi purifica da alcuni difetti, che non appaiono tali agli occhi carnali, cioè quei difetti e quelle colpe, dai quali neppure il giusto è esente. Nelle sacre pagine è infatti scritto: «Il giusto cade sette volte» (Pr 24, 16). E credetemi che se non vi sapessi così afflitti, sarei meno contento, perché vedrei che il Signore vi dona meno gemme preziose… Scacciate come tentazioni i dubbi contrari… Scacciate anche i dubbi che riguardano il modo di essere della vostra vita, cioè che non ascoltate le ispirazioni divine e che resistete ai dolci inviti dello Sposo. Tutto questo non proviene da spirito buono, ma da spirito cattivo. Si tratta di arti diaboliche, che cercano di allontanarvi dalla perfezione o almeno di ritardare il vostro cammino verso di essa. Non vi perdete di coraggio! Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; se si nasconde, ringraziatelo ancora: sono scherzi di amore. Mi auguro che arriviate a spirare con Gesù sulla croce ed esclamare con Gesù: «Consummatum est» (Gv 19, 30).
Responsorio
Ef 2, 21-22 R. In Cristo Gesù ogni costruzione cresce ben ordinata * per essere tempio santo del Signore. V. In lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. R. Per essere tempio santo del Signore.
Vangelo della Messa
Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Dal Vangelo secondo Luca Lc 9,1-6 In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni. Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Non siete voi a parlare, ma parla in voi lo Spirito del Padre.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Non siete voi a parlare, ma parla in voi lo Spirito del Padre.
Invocazioni
A Cristo, buon pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, innalziamo con fiducia la nostra preghiera: O Signore, guida il tuo popolo ai pascoli della vita eterna. Cristo, che in san Pio da Pietrelcina ci hai dato un’immagine viva del tuo amore misericordioso, — fa’ che sperimentiamo in coloro che ci guidano la dolcezza della tua carità. Tu, che nei tuoi vicari continui a svolgere la missione di maestro e di pastore, — non cessare mai di governarci tu stesso nella persona dei tuoi ministri. Tu, che nei santi pastori, posti al servizio del tuo popolo, ti sei fatto medico delle anime e dei corpi, — fa’ che non venga mai meno la tua presenza mediante ministri santi e santificatori. Tu, che hai animato i fedeli con la sapienza e la carità dei santi, — fa’ che i predicatori del Vangelo ci aiutino a conoscerti e ad amarti come vuoi tu. Padre nostro.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia ed esultino i tuoi santi. (Cf. Sal 131,9)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al santo presbitero Pio [ da Pietrelcina] di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di poter giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane. Dal libro dei Proverbi Prv 30,5-9 Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia: tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: «Chi è il Signore?», oppure, ridotto all’indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119) R. Lampada per i miei passi, Signore, è la tua parola. Tieni lontana da me la via della menzogna, donami la grazia della tua legge. Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d’oro e d’argento. R. Per sempre, o Signore, la tua parola è stabile nei cieli. Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero, per osservare la tua parola. R. I tuoi precetti mi danno intelligenza, perciò odio ogni falso sentiero. Odio la menzogna e la detesto, amo la tua legge. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo. (Mc 1,15) Alleluia.
Vangelo
Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Dal Vangelo secondo Luca Lc 9,1-6 In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni. Parola del Signore.
Sulle offerte
Guarda con benevolenza, o Signore, i doni deposti sul tuo altare nella memoria di san Pio [ da Pietrelcina] e come per la forza di questi divini misteri lo hai coronato di gloria, così dona a noi l’abbondanza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Beato quel servo che il Signore, arrivando, troverà vigilante: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Alleluia. (Cf. Mt 24,46-47) Oppure: Ecco il servo fedele e prudente, che il Signore ha messo a capo della sua famiglia, per nutrirla al tempo opportuno. Alleluia. (Cf. Lc 12,42)
Dopo la comunione
La partecipazione a questo banchetto del cielo, Dio onnipotente, rinvigorisca e accresca in tutti noi la grazia che da te proviene, perché, celebrando la memoria di san Pio [ da Pietrelcina] , custodiamo integro il dono della fede e camminiamo sulla via della salvezza da lui indicata. Per Cristo nostro Signore.
San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, presbitero

San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, presbitero

Dal Martirologio
Memoria di san Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso.
Altri Santi
Santi Zaccaria ed Elisabetta
Commemorazione dei santi Zaccaria ed Elisabetta, genitori di san Giovanni Battista, Precursore del Signore. Elisabetta, accogliendo in casa sua Maria, sua parente, piena di Spirito Santo, salutò la Madre del Signore benedetta tra le donne; Zaccaria, sacerdote, pieno di spirito profetico, alla nascita del figlio, lodò Dio redentore e predisse il prossimo avvento di Cristo, che verrà dall’alto come sole che sorge.
San Lino, papa
A Roma, commemorazione di san Lino, papa, al quale, come scrive sant’Ireneo, i beati Apostoli affidarono la cura episcopale della Chiesa fondata a Roma e che san Paolo Apostolo ricorda come suo compagno.
San Sossio, diacono e martire
A Capo Miseno in Campania, san Sossio, diacono e martire, che, come riferisce il papa san Simmaco, desiderando sottrarre il suo vescovo alla morte, trovò invece inseme a lui la morte, ottenendo a ugual prezzo ugual gloria.
San Costanzo
Ad Ancona, commemorazione di san Costanzo, che, mansionario della chiesa, rifulse più per l’umiltà che per il dono dei miracoli.
San Adamnano, sacerdote e abate
Nell’isola di Iona in Scozia, san Adamnano, sacerdote e abate: ottimo conoscitore delle Scritture e instancabile amante dell’unità e della pace, con la sua predicazione persuase molti sia in Scozia sia in Irlanda a celebrare la Pasqua secondo la consuetudine romana.
Santi Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, martiri
In Africa, santi Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, martiri, che, catturati a Siracusa, furono deportati dai Mori e sottoposti a supplizi.
Beato Pietro Acotanto, monaco
A Venezia, beato Pietro Acotanto, monaco, che rifiutò per umiltà l’incarico di abate e preferì vivere da recluso in un chiostro.
Beata Elena Duglioli Dall’Olio
A Bologna, beata Elena Duglioli Dall’Olio, che, dopo un matrimonio vissuto in mirabile armonia con il marito, rimasta vedova, condusse una vita esemplare.
Beati Cristoforo, Antonio e Giovanni, martiri
A Tlaxcala in Messico, beati Cristoforo, Antonio e Giovanni, martiri, che, durante la prima evangelizzazione dell’America, aderirono lieti alla fede cristiana e furono per questo percossi a morte dai loro concittadini.
Beata Maria Emilia Tavernier, religiosa
A Montréal nel Québec in Canada, beata Maria Emilia Tavernier, religiosa, che, perduti il marito e i figli, si dedicò all’assistenza dei bisognosi e fondò la Congregazione delle Suore della Provvidenza al servizio degli orfani, degli anziani e dei malati di mente.
Beato Guglielmo Way, sacerdote e martire
In località Kingston sul Tamigi in Inghilterra, beato Guglielmo Way, sacerdote e martire, che, condannato a morte sotto la regina Elisabetta I per essere entrato in Inghilterra da sacerdote, morì impiccato sul patibolo.
Beato Vincenzo Ballester Far, sacerdote e martire,
Nel villaggio di Benisa nel territorio di Valencia in Spagna, beato Vincenzo Ballester Far, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione, affrontò il glorioso combattimento per Cristo.
Beate martiri Sofia Ximénez Ximénez, Maria della Purificazione di San Giuseppe Ximénez e Maria Giuseppa del Río Mesa, vergini
Nel villaggio di Benicalap nello stesso territorio in Spagna, beate martiri Sofia Ximénez Ximénez, madre di famiglia, Maria della Purificazione di San Giuseppe Ximénez e Maria Giuseppa del Río Mesa, vergini dell’Istituto delle Suore Carmelitane della Carità, che attraverso la dura prova del martirio pervennero alla gloria che non conosce fine.
Beata Bernardina Jablonska, vergine
A Cracovia in Polonia, beata Bernardina Jablonska, vergine, che, fondatrice della Congregazione delle Suore Serve dei Poveri, fu sempre disponibile per i poveri e i malati.
Beato Giuseppe Stanek, sacerdote
A Varsavia sempre in Polonia, beato Giuseppe Stanek, sacerdote della Società dell’Apostolato Cattolico e martire, che, durante la guerra, portò a termine il suo martirio, impiccato dai persecutori della fede.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Frumento di Cristo noi siamo, cresciuti nel sole di Dio, nell'acqua del fonte impastati, segnati dal crisma divino. In pane trasformaci, o Padre, per il sacramento di pace: un Pane, uno Spirito, un Corpo, la Chiesa una-santa, o Signore. O Cristo, pastore glorioso, a te la potenza e l'onore col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Ti amo, Signore, mia forza. †
SALMO 17, 2-30 Ringraziamento per la salvezza e la vittoria Le potenze del cielo saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande... Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21, 26).
I (2-7) Ti amo, Signore, mia forza, * † Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; * mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, * e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, * mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, * già mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, * nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, * al suo orecchio pervenne il mio grido. 1 ant. Ti amo, Signore, mia forza.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
II (8-20) La terra tremò e si scosse; † vacillarono le fondamenta dei monti, * si scossero perché egli era sdegnato. Dalle sue narici saliva fumo, † dalla sua bocca un fuoco divorante; * da lui sprizzavano carboni ardenti. Abbassò i cieli e discese, * fosca caligine sotto i suoi piedi. Cavalcava un cherubino e volava, * si librava sulle ali del vento. Si avvolgeva di tenebre come di velo, * acque oscure e dense nubi lo coprivano. Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi * con grandine e carboni ardenti. Il Signore tuonò dal cielo, † l’Altissimo fece udire la sua voce: * grandine e carboni ardenti. Scagliò saette e li disperse, * fulminò con folgori e li sconfisse. Allora apparve il fondo del mare, * si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, * per lo spirare del tuo furore. Stese la mano dall’alto e mi prese, * mi sollevò dalle grandi acque, mi liberò da nemici potenti, † da coloro che mi odiavano * ed erano di me più forti. Mi assalirono nel giorno di sventura, * ma il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, * mi liberò perché mi vuol bene. 2 ant. Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
Salmodia — 3
3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre.
III (21-30) Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, * mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani; perché ho custodito le vie del Signore, * non ho abbandonato empiamente il mio Dio. I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, * non ho respinto da me la sua legge; ma integro sono stato con lui * e mi sono guardato dalla colpa. Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, * secondo l’innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi. Con l’uomo buono tu sei buono, * con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro, * con il perverso tu sei astuto. Perché tu salvi il popolo degli umili, * ma abbassi gli occhi dei superbi. Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; * il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi lancerò contro le schiere, * con il mio Dio scavalcherò le mura. 3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre. V. Tutti erano ammirati delle parole di grazia R. che uscivano dalla bocca di Cristo.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele 37, 1-14 La risurrezione del popolo di Dio, visione delle ossa vivificate Un giorno la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt’intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la gente d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
Responsorio
Ez 37, 12. 13; Gv 11, 25 R. Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o mio popolo. * E conoscerete che io sono il Signore. V. Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me anche se muore, vivrà. R. E conoscerete che io sono il Signore.
Seconda Lettura
Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote (Edizione 1994: II, 87-90, n. 8) Pietre dell’eterno edificio Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura l’Artista divino vuole preparare le pietre con le quali costruire l’edificio eterno. Così canta la nostra tenerissima madre, la santa Chiesa Cattolica, nell’inno dell’ufficio della dedicazione della chiesa. E così è veramente. Molto giustamente si può affermare che ogni anima destinata alla gloria eterna è costituita per innalzare l’edificio eterno. Un muratore che vuole edificare una casa innanzi tutto deve ben ripulire le pietre che vuole usare per la costruzione. Cosa che ottiene a colpi di martello e scalpello. Allo stesso modo si comporta il Padre celeste con le anime elette, che la somma sapienza e provvidenza fin dall’eternità ha destinate ad innalzare l’edificio eterno. Dunque, l’anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l’Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette. Ma quali sono questi colpi di martello e di scalpello? Sorella mia, sono le ombre, i timori, le tentazioni, le afflizioni di spirito e i tremori spirituali con qualche aroma di desolazione e anche il malessere fisico. Ringraziate, quindi, l’infinita pietà dell’eterno Padre che tratta così la vostra anima perché destinata alla salvezza. Perché non gloriarsi di questo trattamento amoroso del più buono di tutti i padri? Aprite il cuore a questo celeste medico delle anime e abbandonatevi con piena fiducia tra le sue santissime braccia. Egli vi tratta come gli eletti, affinché seguiate Gesù da vicino sull’erta del Calvario. Io vedo con gioia e con vivissima commozione dell’animo come la grazia ha operato in voi. Siate certi che tutto quello che ha sperimentato la vostra anima è stato disposto dal Signore. Non abbiate perciò timore di incorrere nel male e nell’offesa di Dio. Vi basti sapere che in tutto questo mai avete offeso il Signore, anzi che lui ne è rimasto ancor più glorificato. Se questo tenerissimo Sposo si nasconde alla vostra anima non è perché, come pensate, voglia vendicarsi della vostra infedeltà, ma perché mette sempre più alla prova la vostra fedeltà e costanza e inoltre vi purifica da alcuni difetti, che non appaiono tali agli occhi carnali, cioè quei difetti e quelle colpe, dai quali neppure il giusto è esente. Nelle sacre pagine è infatti scritto: «Il giusto cade sette volte» (Pr 24, 16). E credetemi che se non vi sapessi così afflitti, sarei meno contento, perché vedrei che il Signore vi dona meno gemme preziose… Scacciate come tentazioni i dubbi contrari… Scacciate anche i dubbi che riguardano il modo di essere della vostra vita, cioè che non ascoltate le ispirazioni divine e che resistete ai dolci inviti dello Sposo. Tutto questo non proviene da spirito buono, ma da spirito cattivo. Si tratta di arti diaboliche, che cercano di allontanarvi dalla perfezione o almeno di ritardare il vostro cammino verso di essa. Non vi perdete di coraggio! Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; se si nasconde, ringraziatelo ancora: sono scherzi di amore. Mi auguro che arriviate a spirare con Gesù sulla croce ed esclamare con Gesù: «Consummatum est» (Gv 19, 30).
Responsorio
Ef 2, 21-22 R. In Cristo Gesù ogni costruzione cresce ben ordinata * per essere tempio santo del Signore. V. In lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. R. Per essere tempio santo del Signore.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Maestro di Sapienza e padre della fede, tu splendi come fiaccola nella Chiesa di Dio. In te il divino Spirito dispensa con amore il pane e la parola sulla mensa dei piccoli. Tu illumini ai credenti il mistero profondo del Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Tu guidaci alla vetta della santa montagna, dove i miti possiedono il regno del Signore. A te sia lode, o Cristo, immagine del Padre, che sveli nei tuoi santi la gioia dell'amore. Amen. Oppure: Hi sacerdótes Dómini sacráti, consecratóres Dómini fideles atque pastóres pópuli fuére ímpigro amóre. Namque suscéptæ benedictiónis dona servántes, studuére, lumbos fórtiter cincti, mánibus corúscas ferre lucérnas. Sicque suspénsi vigilésque, quando iánuam pulsans Dóminus veníret, obviavérunt properánti alácres pándere limen. Glóriæ summum decus atque laudis, rex, tibi, regum, Déitas perénnis, quicquid est rerum célebret per omne tempus et ævum. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
SALMO 35 Malizia del peccatore, bontà del Signore Chiunque segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv 8, 12).
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi. 1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
Salmodia — 2
2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
CANTICO Gdt 16, 1-2a. 13-15 Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo Cantavano un canto nuovo (Ap 5, 9).
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. 2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
Salmodia — 3
3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
SALMO 46 Il Signore, re dell’universo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo. 3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
Lettura Breve
Eb 13, 7-9a Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine.
Responsorio
R. Li hai posti come sentinelle, * vegliano sulla tua Chiesa. Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa. V. Giorno e notte annunziano il tuo nome, vegliano sulla tua Chiesa. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa.
Antifona al Benedictus
Non siete voi a parlare, ma parla in voi lo Spirito del Padre.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Non siete voi a parlare, ma parla in voi lo Spirito del Padre.
Invocazioni
A Cristo, buon pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, innalziamo con fiducia la nostra preghiera: O Signore, guida il tuo popolo ai pascoli della vita eterna. Cristo, che in san Pio da Pietrelcina ci hai dato un’immagine viva del tuo amore misericordioso, — fa’ che sperimentiamo in coloro che ci guidano la dolcezza della tua carità. Tu, che nei tuoi vicari continui a svolgere la missione di maestro e di pastore, — non cessare mai di governarci tu stesso nella persona dei tuoi ministri. Tu, che nei santi pastori, posti al servizio del tuo popolo, ti sei fatto medico delle anime e dei corpi, — fa’ che non venga mai meno la tua presenza mediante ministri santi e santificatori. Tu, che hai animato i fedeli con la sapienza e la carità dei santi, — fa’ che i predicatori del Vangelo ci aiutino a conoscerti e ad amarti come vuoi tu. Padre nostro.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
1 Pt 1, 13-14 Dopo aver preparato la vostra mente all’azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza. V. Additami, Signore, le tue vie, R. insegnami i tuoi sentieri.
Orazione
Signore, Padre santo, Dio fedele, che hai mandato lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, per riunire l'umanità dispersa a causa del peccato, donaci di essere nel mondo operatori di unità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
1 Pt 1, 15-16 Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo (Lv 11, 44). V. I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia R. e i tuoi fedeli cantino di gioia.
Orazione
O Dio grande e misericordioso, che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
Gc 4, 7-8a. 10 Sottomettetevi a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. V. Gli occhi del Signore su quelli che lo temono, R. su quelli che sperano nel suo amore.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che per la salvezza di tutti gli uomini hai steso le braccia sulla croce, accogli l'offerta delle nostre azioni e fa' che tutta la nostra vita sia segno e testimonianza della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Gesù, premio e corona dei tuoi servi fedeli, glorifica il tuo nome. Concedi alla tua Chiesa, che venera san Pio da Pietrelcina, la vittoria sul male. Seguendo le tue orme sulla via della croce, egli piacque a Dio Padre. Sapiente e vigilante, testimoniò il Vangelo in parole ed in opere. Dalla città dei santi, dove regna glorioso, ci guidi e ci protegga. A te, Cristo, sia lode, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? †
SALMO 26, 1-6 (I) Fiducia in Dio nei pericoli Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).
Il Signore è mia luce e mia salvezza, * di chi avrò timore? † Il Signore è difesa della mia vita, * di chi avrò terrore? Quando mi assalgono i malvagi * per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, * a inciampare e cadere. Se contro di me si accampa un esercito, * il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, * anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:* abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore * ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio * nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, * mi solleva sulla rupe. E ora rialzo la testa * sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, * inni di gioia canterò al Signore. 1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore?
Salmodia — 2
2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
SALMO 26, 7-14 (II) Preghiera dell’innocente perseguitato Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).
Ascolta, Signore, la mia voce. * Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; * il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, * non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, * non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, * ma il Signore mi ha raccolto. Mostrami, Signore, la tua via, † guidami sul retto cammino, * a causa dei miei nemici. Non espormi alla brama dei miei avversari; † contro di me sono insorti falsi testimoni * che spirano violenza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore * nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, * si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. 2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
Salmodia — 3
3 ant. Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
CANTICO Cfr. Col 1, 3. 12-20
Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo. 3 ant. Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
Lettura Breve
1 Pt 5, 1-4 Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri, secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Responsorio
R. Vero amico dei tuoi fratelli, * prega per il tuo popolo. Vero amico dei tuoi fratelli, prega per il tuo popolo. V. Hai dato la vita per i fratelli, prega per il tuo popolo. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Vero amico dei tuoi fratelli, prega per il tuo popolo.
Antifona al Magnificat
Amministratore fedele e saggio, messo dal Signore a capo della sua famiglia, hai distribuito il cibo della vita. Oppure: Ti rendo grazie o Cristo, buon pastore, che mi hai guidato alla gloria: il gregge che mi hai dato sia con me nel tuo regno.
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Amministratore fedele e saggio, messo dal Signore a capo della sua famiglia, hai distribuito il cibo della vita. Oppure: Ti rendo grazie o Cristo, buon pastore, che mi hai guidato alla gloria: il gregge che mi hai dato sia con me nel tuo regno.
Intercessioni
Gloria a Cristo, costituito sommo sacerdote per gli uomini davanti a Dio. Uniti nella preghiera della sera, invochiamo il suo nome: Salva il tuo popolo, Signore. Tu, che hai suscitato nella Chiesa pastori (dottori) santi e sapienti, — fa’ che la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini saggi e generosi. Hai perdonato le colpe del tuo popolo per le preghiere di pastori santi, che intercedevano come Mosè, — per i loro meriti purifica e rinnova sempre la tua Chiesa. Hai scelto in mezzo ai fratelli gli animatori del tuo popolo e li hai consacrati con l’unzione dello Spirito Santo, — riempi dei suoi doni coloro che hai posto alla guida della santa Chiesa. Tu, che sei l’eredità degli apostoli e dei loro successori, — fa’ che nessuno si perda di quanti hai redento con il tuo sangue. Tu, che per mezzo dei pastori della Chiesa assisti i tuoi fedeli, perché nessuno li strappi mai dalla tua mano, — fa’ che i vescovi, i sacerdoti e i fedeli defunti si riuniscano tutti nella gioia del tuo regno. Padre nostro.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
SALMO 30, 2-6 Supplica fiduciosa nell'afflizione Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23, 46).
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. 1 ant. Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Dal profondo a te grido, o Signore! †
SALMO 129 Dal profondo a te grido Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. 2 ant. Dal profondo a te grido, o Signore!
Lettura Breve
Ef 4, 26-27. 31-32 Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta. Oppure: Sub tuum præsídium confúgimus, sancta Dei Génetrix; nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus; sed a perículis cunctis líbera nos semper Virgo gloriósa et benedícta.