Venerdì 2026-11-27 Verde

Omelia
A II XXXIV Ordinario II Salterio Feria Verde Santi Facondo e Primitivo, martiri Santi
Dal Biennale
XXXIV · Ordinario · Venerdì · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro del profeta Daniele (10,1-21) Visione dell’uomo e apparizione dell’angelo L’anno terzo di Ciro re dei Persiani, fu rivelata una parola a Daniele, chiamato Baltazzar. Vera è la parola e la lotta è grande. Egli comprese la parola e gli fu dato d’intendere la visione. In quel tempo io, Daniele, feci penitenza per tre settimane, non mangiai cibo prelibato, non mi entrò in bocca né carne né vino e non mi unsi d’unguento finché non furono compiute tre settimane. Il giorno ventiquattro del primo mese, mentre stavo sulla sponda del gran fiume, cioè il Tigri, alzai gli occhi e guardai ed ecco un uomo vestito di lino, con ai fianchi una cintura d’oro di Ufaz; il suo corpo somigliava a topazio, la sua faccia aveva l’aspetto della folgore, i suoi occhi erano come fiamme di fuoco, le sue braccia e le gambe somigliavano a bronzo lucente e il suono delle sue parole pareva il clamore di una moltitudine. Soltanto io, Daniele, vidi la visione, mentre gli uomini che erano con me non la videro, ma un gran terrore si impadronì di loro e fuggirono a nascondersi. Io rimasi solo a contemplare quella grande visione, mentre mi sentivo senza forze; il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze. Udii il suono delle sue parole, ma, appena udito il suono delle sue parole, caddi stordito con la faccia a terra. Ed ecco, una mano mi toccò e tutto tremante mi fece alzare sulle ginocchia, appoggiato sulla palma delle mani. Poi egli mi disse: «Daniele, uomo prediletto, intendi le parole che io ti rivolgo, alzati in piedi, poiché ora sono stato mandato a te». Quando mi ebbe detto questo, io mi alzai in piedi tutto tremante. Egli mi disse: «Non temere, Daniele, poiché fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere, umiliandoti davanti a Dio, le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto per le tue parole. Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto per ventun giorni: però Michele, uno dei primi prìncipi, mi è venuto in aiuto e io l’ho lasciato là presso il principe del re di Persia; ora sono venuto per farti intendere ciò che avverrà al tuo popolo alla fine dei giorni, poiché c’è ancora una visione per quei giorni». Mentre egli parlava con me in questa maniera, chinai la faccia a terra e ammutolii Ed ecco uno con sembianze di uomo mi toccò le labbra: io aprii la bocca e parlai e dissi a colui che era in piedi davanti a me: «Signor mio, nella visione i miei dolori sono tornati su di me e ho perduto tutte le energie. Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore, dal momento che non è rimasto in me alcun vigore e mi manca anche il respiro?». Allora di nuovo quella figura d’uomo mi toccò, mi rese le forze e mi disse: «Non temere, uomo prediletto, pace a te, riprendi forza, rinfrancati». Mentre egli parlava con me, io mi sentii ritornare le forze e dissi: «Parli il mio signore perché tu mi hai ridato forza». Allora mi disse: «Sai tu perché io sono venuto da te? Ora tornerò di nuovo a lottare con il principe di Persia, poi uscirò ed ecco verrà il principe di Grecia. Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel libro della verità. Nessuno mi aiuta in questo se non Michele, il vostro principe».
Responsorio
Responsorio (Cfr. Dn 10,12.19.21) R. Fin dal primo giorno in cui ti sei sforzato di intendere, umiliandotidavanti a Dio, *la tua preghiera è stata accolta e io sono venuto per letue parole. V. Non temere, uomo prediletto: ti dichiarerò ciò che è scritto nellibro della verità; R. la tua preghiera è stata accolta e io sono venuto per le tue parole.
Seconda Lettura
Dal “Commento sul profeta Isaia” di san Cirillo di Alessandria, vescovo (Lib. 5) È apparso Cristo, nostra pace Noi, che siamo stati chiamati da lui, abbiamo conosciuto la sua gloria; non ci accostiamo al Cristo Gesù, Salvatore e giudice di tutti, come a un uomo, ma sebbene il Verbo si sia fatto carne, tuttavia crediamo che è Dio per natura e che, generato in modo misterioso, a lui è stato dato da Dio Padre il potere sopra ogni creatura. E ora risplende sul trono celeste, domina su tutto e la sua fortissima destra mantiene soggetti tutti quelli che vuole; e proprio nulla può superarlo o elevarsi, per così dire, al di sopra della sua potenza. Ma Israele non lo comprese. Parlavano con lui quasi fosse una persona come noi e non Dio fatto uomo. Per questo un giorno gli dissero: «Tu chi sei? chi pretendi di essere?» (Gv 8,25.53). E: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio» (Gv 10,33). Invece, coloro che sono chiamati alla conoscenza della verità, egli disse, vedranno la mia gloria, perché proprio io, che parlavo per bocca dei profeti, sono qui (cfr. Is 52,6). Infatti ci è apparso Dio, il Signore, come è scritto: «Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo» (Eb 1,1-2). E si deve sottolineare questo: che Dio Padre ha creato tutte le cose attraverso il Figlio e per suo mezzo ha parlato a noi nella pienezza dei tempi: ma non come se egli fosse un altro figlio, generato secondo la carne da una donna, poiché unico è il Figlio, avendo il Verbo assunto per noi la carne della nostra umanità, lui che è anche il creatore dei secoli. È apparso Cristo, nostra pace, che ha rimosso l’ostacolo del peccato e ci ha riconciliati con il Padre unendoci a sé: per lui infatti abbiamo accesso al Padre. Come uno che giunge veloce e rapidamente conduce prigioniero il nemico per annunciare la pace e proclamare la buona novella, così si presentò al mondo nella carne il Salvatore di noi tutti, e fu costituito mediatore di pace presso Dio Padre, dopo aver eliminato Satana e aver tolto di mezzo tutte le sue schiere. E poiché questo è il tempo in cui tutti quelli che lo desiderano sono resi partecipi di ogni ricchezza, egli è sempre vicino a coloro che, credendo in lui, sanno gustare e compiere la sua volontà, per poter giungere a partecipare pienamente alle grazie celesti ed essere ricolmi di ogni buona speranza: il Salvatore infatti è ricco di ogni specie di doni.
Responsorio
Responsorio (Ef 2,13-14.17) R. Voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie alsangue di Cristo. *Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto deidue un popolo solo. V. Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani epace a coloro che erano vicini. R. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolosolo.
Vangelo della Messa
Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. Dal Vangelo secondo Luca Lc 21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona d'ingresso
Il Signore annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con fiducia. (Sal 84,9)
Colletta
Ridesta, o Signore, la volontà dei tuoi fedeli, perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
I morti vennero giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Vidi la Gerusalemme nuova scendere dal cielo. Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo Ap 20,1-4.11; 21,2 Io, Giovanni, vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell'Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell'Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po' di tempo. Poi vidi alcuni troni - a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare - e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni. E vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva. Scomparvero dalla sua presenza la terra e il cielo senza lasciare traccia di sé. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri. Il mare restituì i morti che esso custodiva, la Morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la Morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco. E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c'era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 83 (84) R. Ecco la tenda di Dio con gli uomini! L'anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.R. Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. R. Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. Beato l'uomo che trova in te il suo rifugio: cresce lungo il cammino il suo vigore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21,28) Alleluia.
Vangelo
Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. Dal Vangelo secondo Luca Lc 21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Signore, questi santi doni che ci hai comandato di offrire in onore del tuo nome, perché, seguendo i tuoi insegnamenti, diventiamo un’offerta a te gradita. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Genti tutte, lodate il Signore, popoli tutti, cantate la sua lode, perché forte è il suo amore per noi. (Sal 116,1-2) Oppure: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Alleluia. (Mt 28,20)
Dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci dai la gioia di partecipare ai divini misteri, non permettere che ci separiamo mai da te, fonte di ogni bene. Per Cristo nostro Signore.
Santi Facondo e Primitivo, martiri

Santi Facondo e Primitivo, martiri

Dal Martirologio
Presso il fiume Cea nella Galizia in Spagna, santi Facondo e Primitivo, martiri.
Altri Santi
San Laverio, martire
A Grumento in Basilicata, san Laverio, martire.
San Valeriano, vescovo
Ad Aquileia in Friuli, san Valeriano, vescovo, che difese la retta fede contro l’arianesimo nelle terre dell’antico Illirico e radunò insieme chierici e laici invitandoli a praticare una vita in comune.
San Giacomo, detto l’Interciso, martire
In Persia, san Giacomo, detto l’Interciso, martire, che, al tempo dell’imperatore Teodosio il Giovane, aveva rinnegato Cristo in ossequio al re Iasdigerd, ma, aspramente rimproverato da sua madre e dalla moglie, si pentì e professò coraggiosamente la sua fede cristiana davanti a Varam, figlio e successore del sovrano di Persia, che, adirato, pronunciò contro di lui la sentenza di morte ordinando che fosse tagliato a pezzi e infine decapitato.
San Massimo, vescovo
Presso Riez nella Provenza, in Francia, san Massimo, padre del cenobio di Lérins dopo sant’Onorato e poi vescovo della Chiesa di Riez.
Sant’Eusicio, eremita
Nel territorio di Blois sempre in Francia, sant’Eusicio, eremita, che si costruì una piccola cella sulle sponde dello Cher.
San Siffredo, vescovo
A Carpentras sempre in Provenza, san Siffredo, vescovo.
Sant’Acario, vescovo
A Noyon in Francia, sant’Acario, vescovo, che, eletto alle Chiese di Noyon e Tournai dopo essere stato monaco a Luxeuil, si diede all’evangelizzazione delle popolazioni delle regioni settentrionali.
Santa Bililde, vergine
A Magonza in Renania, in Germania, santa Bililde, vergine, fondatrice di un monastero, nel quale morì piamente.
San Fergusto, vescovo
In Scozia, san Fergusto, vescovo, che si ritiene abbia esercitato il suo ministero tra i Pitti.
San Virgilio, vescovo
A Salisburgo in Baviera, nell’odierna Austria, san Virgilio, vescovo, uomo di grande cultura, che, di origine irlandese, con il favore del re Pipino, fu posto alla guida della Chiesa di Salisburgo, dove costruì la cattedrale in onore di san Ruperto e si prodigò per diffondere la fede tra gli abitanti della Carinzia.
San Gulstano, monaco
In località Beauvoir-sur-Mer sul litorale francese nel territorio di Nantes in Bretagna, san Gulstano, monaco, che, sfuggito da giovane alle mani dei pirati e accolto da san Felice, allora eremita, rifulse nel monastero di Rhuys dove, sebbene analfabeta, recitava a memoria il salterio e si prendeva cura dei naviganti.
Beato Bernardino da Fossa (Giovanni) Amici, sacerdote
All’Aquila, beato Bernardino da Fossa (Giovanni) Amici, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che predicò la fede cattolica in molte province d’Italia.
Beati Tommaso Koteda Kiuni e dieci compagni, martiri
A Nagasaki in Giappone, beati Tommaso Koteda Kiuni e dieci compagni, martiri, che furono decapitati in odio alla fede per ordine del governatore Gonzuku. I loro nomi sono: beati Bartolomeo Seki, Antonio Kimura, Giovanni Iwanaga, Alessio Nakamura, Leone Nakanishi, Michele Takeshita, Mattia Kozasa, Romano Matsuoka Miota, Mattia Nakano Miota, Giovanni Motoyama.
Beato Bronislao Kostowski, martire
Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Bronislao Kostowski, martire, che, durante l’occupazione militare della Polonia in guerra, sottoposto in carcere a crudeli supplizi conseguì la palma del martirio.