Domenica 2026-12-06 Viola

Omelia
B I II Avvento II Salterio Domenica Viola San Nicola, vescovo Santi
Dal Biennale
II · Avvento · Domenica · Ciclo I
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (14,1-21) Liberazione del popolo Il Signore avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri che saranno incorporati nella casa di Giacobbe. I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesserà la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave; così faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari. In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito. Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: «Ah, come è finito l’aguzzino è finita l’arroganza! Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori, di colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro. Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia. Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: Da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi. Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni. Tutti prendono la parola per dirti: Anche tu sei stato abbattuto come noi, sei diventato uguale a noi. Negli inferi è precipitato il tuo fasto, la musica delle tue arpe; sotto di te c’è uno strato di marciume, tua coltre sono i vermi. Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore dei popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso! Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. È questo colui che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni, che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città, che non apriva ai suoi prigionieri la prigione? Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba. Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un germoglio spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata. A coloro che sono scesi in una tomba di pietre tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza dell’iniquo. Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra, a riempire il mondo di rovine».
Responsorio
Responsorio (Cfr. Is 14,1; Ab 2,3) R. La sua ora si avvicina e i suoi giorni non saranno prolungati; ilSignore infatti avrà pietà di Giacobbe *e salverà Israele. V. Colui che deve venire verrà e non tarderà; non ci sarà più timorenelle nostre terre poiché egli è il nostro Salvatore. R. E salverà Israele.
Seconda Lettura
Dal “Commento sul salmo 118” di sant’Ambrogio, vescovo (Disc. 19,30-32) Preveniamo lo spuntare del sole, andiamogli incontro Una così grande grazia ecclesiale e i grandi premi promessi alla devozione ci invitano: preveniamo lo spuntar del sole, andiamogli incontro prima che sorga, prima che dica: «Eccomi» (Is 58,9). Il Sole di giustizia vuol essere prevenuto e aspetta chi lo prevenga. Ascolta in che modo aspetti e desideri di essere prevenuto: dice all’angelo di Laodicea: «Mostrati zelante e ravvediti. Ecco io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui» (Ap 2,16; 3,20). Ha il potere di entrare; nessun chiavistello poté trattenerlo dopo la risurrezione, e improvvisamente, inaspettato, appare agli apostoli nel cenacolo. Ma gli piace mettere alla prova i desideri della devozione tua; gli apostoli li aveva già provati. O forse, in tempo di persecuzione, è lui a prevenire, mentre in tempo di pace desidera di essere prevenuto. Tu precedi certamente la levata del sole visibile; «svegliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà» (Ef 5,14). Se previeni il sorgere di questo sole, accoglierai il Cristo-Luce. Egli stesso ti preverrà illuminando l’intimo del tuo cuore; lui, a te che gli dici; «Di notte anela a te l’anima mia» (Is 26,9) farà risplendere nelle ore notturne la luce del mattino, mentre mediti le parole di Dio. Il tuo meditare sarà una luce che vede la luce, non del tempo ma della grazia; e tu dirai: «I comandi del Signore danno luce agli occhi» (Sal 18,9). Quando la prima alba del giorno ti troverà intento a meditare la tua anima, dirai ancora al Signore Gesù: «Di gioia fai gridare le soglie dell’oriente e dell’occidente!» (Sal 64,9). Secondo gli insegnamenti di Mosè, il popolo dei Giudei, per mezzo dei suoi anziani eletti a questo ufficio, ripete le Scritture divine notte e giorno ininterrottamente; e se in quel tempo tu interroghi un anziano su altri argomenti, non sa se non ripeterti di rimbalzo qualche tratto della Scrittura. Tra loro non v’è tempo per discorsi di questo mondo, e solo proseguono a leggere senza interruzione il Libro sacro; uno si succede all’altro nella recitazione perché il santo risuonare dei precetti celesti non cessi mai. E tu, cristiano, che hai per maestro Cristo, dormi, e non paventi che si dica di te: Questo popolo non mi onora neppure con le labbra; il giudeo almeno con le labbra, ma tu neppure con esse? (cfr. Mt 15,8). Se è lontano da Dio il cuore di chi l’onora solo con le labbra, come può essergli vicino il tuo cuore che neppure con le labbra gli rende onore? Quanto tempo ti rapisce il sonno, quanto gl’interessi secolari e le preoccupazioni di questa vita, quanto le cose della terra! Almeno dividi il tuo tempo fra Dio e le cose di quaggiù; oppure, quando non puoi occuparti fra la gente degli affari di questo mondo perché te lo impediscono le tenebre della notte, tieniti libero per Dio, dedicati alla preghiera e, per non dormire, salmeggia a voce alta, ingannando il sonno con una saggia frode! Al mattino affrettati ad andare in chiesa per portarvi le primizie di santi desideri; e poi, se le necessità di questa vita ti chiamano, non ti mancherà un motivo per dire: «I miei occhi prevengono le veglie per meditare sulle tue promesse» (Sal 118,148), e andrai tranquillo ai tuoi affari. Quale gioia cominciare la giornata con inni e cantici, con le beatitudini che leggi nel vangelo! E quale pegno di prosperità che la parola di Cristo ti benedica e, mentre vai ricantando nell’anima le benedizioni del Signore, ti ispiri il proposito di qualche virtù, così che tu possa anche riconoscere in te stesso l’efficacia della benedizione divina!
Responsorio
Responsorio (Cfr. Ap 1,5; Eb 10,37) R. Ecco verrà il Signore, il principe dei re della terra, *beati coloroche si terranno pronti ad andargli incontro: avranno parte nella città santa, Gerusalemme. V. Il Signore verrà e non tarderà. R. Beati coloro che si terranno pronti ad andargli incontro: avrannoparte nella città santa, Gerusalemme.
Vangelo della Messa
Raddrizzate le vie del Signore. Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,1-8 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona d'ingresso
Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare le genti e farà udire la sua voce maestosa nella letizia del vostro cuore. (Cf. Is 30,19.30) Non si dice il Gloria.
Colletta
Dio grande e misericordioso, fa’ che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio, e vive e regna con te. Oppure: O Dio, Padre di ogni consolazione, che all’umanità pellegrina nel tempo hai promesso nuovi cieli e terra nuova, parla oggi al cuore del tuo popolo, perché, in purezza di fede e santità di vita, possa camminare verso il giorno in cui ti manifesterai pienamente e ogni uomo vedrà la tua salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Si dice il Credo.
Prima Lettura
Preparate la via al Signore. Dal libro del profeta Isaìa Is 40,1-5.9-11 «Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio -. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato». Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri». Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 84 (85) R. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme, perché la sua gloria abiti la nostra terra. R. Amore e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo. R. Certo, il Signore donerà il suo bene e la nostra terra darà il suo frutto; giustizia camminerà davanti a lui: i suoi passi tracceranno il cammino. R.
Seconda Lettura
Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo 2Pt 3,8-14 Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta. Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! (Lc 3,4.6) Alleluia.
Vangelo
Raddrizzate le vie del Signore. Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,1-8 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Parola del Signore.
Sulle offerte
Guarda con benevolenza, o Signore, alle preghiere e al sacrificio che umilmente ti presentiamo: all’estrema povertà dei nostri meriti supplisca l’aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura, osserva la gioia che ti viene da Dio. (Bar 5,5; 4,36) Oppure: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! (Mt 3,3; Mc 1,3; Lc 3,4)
Dopo la comunione
Saziati del cibo spirituale, o Signore, a te innalziamo la nostra supplica: per la partecipazione a questo sacramento, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra e a tenere fisso lo sguardo su quelli del cielo. Per Cristo nostro Signore.
San Nicola, vescovo

San Nicola, vescovo

Dal Martirologio
San Nicola, vescovo di Mira in Licia nell’odierna Turchia, celebre per la sua santità e la sua intercessione presso il trono della grazia divina.
Altri Santi
Santa Asella, vergine
A Roma, commemorazione di santa Asella, vergine, che, come scrive san Girolamo, trascorse la sua vita tra digiuni e preghiere fino ad avanzata vecchiaia.
Santi martiri della persecuzione vandalica
In Africa settentrionale, commemorazione dei santi martiri della persecuzione vandalica, che, sotto il re ariano Unnerico, furono sottoposti ad atroci e innumerevoli supplizi per aver difeso la fede cattolica; alla loro schiera* appartengono i martiri Dionisia e Maioríco, suo figlio, che, ancora bambino, spaventato dalle torture, ma confortato dallo sguardo e dalle parole della madre, si fece ancor più coraggioso degli altri compagni e rese tra i tormenti la sua anima. * Tra gli altri: santi Emilio medico, Dativa, Leonzia, Terzo, Bonifacio di Sibida, Servio, Vittrice.
Beato martire Pietro Pascual, vescovo
A Granada in Spagna, beato martire Pietro Pascual, vescovo di Jaén, dell’Ordine della Mercede, che, arrestato dai Mori mentre, in visita al suo gregge, esortava il popolo alla difesa delle fede, morì in prigione.
San Giuseppe Nguy n Duy Khang, martire
Nella città di Hai Duong nel Tonchino, ora Viet Nam, san Giuseppe Nguy n Duy Khang, martire, che, catechista e compagno di viaggio del santo vescovo Girolamo Hermosilla, fu insieme a lui catturato, flagellato e tenuto in carcere durante la persecuzione dell’imperatore Tu Duc e, infine, decapitato.
Beata Luisa Maria Frías Cañizares, vergine e martire
A Picadero de Paterna nel territorio di Valencia in Spagna, beata Luisa Maria Frías Cañizares, vergine e martire, che durante la persecuzione contro la fede riportò nel combattimento per la fede il premio eterno.
Sant’Obizio, cavaliere
A Brescia, sant’Obizio, che, cavaliere, convertitosi a Dio e datosi a una vita di penitenza, distribuì i suoi averi per il bene di tutti.