Martedì 2026-12-15 Viola

Omelia
B I III Avvento III Salterio Feria Viola San Valeriano, vescovo Santi
Dal Biennale
III · Avvento · Martedì · Ciclo I
Prima Lettura
Dal libro del profeta Michea (4,1-7) Salita dei Gentili al monte del Signore Alla fine dei giorni il monte del tempio del Signore resterà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli e affluiranno ad esso i popoli; verranno molte genti e diranno: «Venite, saliamo al monte del Signore e al tempio del Dio di Giacobbe; egli ci indicherà le sue vie e noi cammineremo sui suoi sentieri», poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà arbitro tra molti popoli e pronunzierà sentenza fra numerose nazioni; dalle loro spade forgeranno vomeri, dalle loro lame, falci. Nessuna nazione alzerà la spada contro un’altra nazione e non impareranno più l’arte della guerra. Siederanno ognuno tranquillo sotto la vite e sotto il fico e più nessuno li spaventerà, poiché la bocca del Signore degli eserciti ha parlato! Tutti gli altri popoli camminino pure ognuno nel nome del suo dio, noi cammineremo nel nome del Signore Dio nostro, in eterno, sempre. «In quel giorno – dice il Signore – radunerò gli zoppi, raccoglierò gli sbandati e coloro che ho trattato duramente. Degli zoppi io farò un resto, degli sbandati una nazione forte. E il Signore regnerà su di loro sul monte Sion, da allora e per sempre».
Responsorio
Responsorio (Mi 4,2; Gv 4,25) R. Verranno molte genti e diranno: «Venite,saliamo al monte del Signore, *egli ci indicherà le sue vie e noicammineremo sui suoi sentieri». V. Viene il Messia, cioè il Cristo: quando egliverrà vi annunzierà ogni cosa R. egli ci indicherà le sue vie e noi cammineremosui suoi sentieri.
Seconda Lettura
Dal “Commento sul profeta Malachia” di san Cirillo di Alessandria, vescovo (C. 3,32) Verrà il Signore e il suo insegnamento supererà la Legge «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me» (Ml 3,1). Queste parole profetiche furono attribuite molto opportunamente al mistero di Cristo. Dio Padre l’ha fatto per noi l’Emmanuele: giustizia, santificazione e redenzione, purificazione da ogni macchia, liberazione dal peccato, vittoria sul male, via a un modo di vivere più santo e degno, e porta della vita eterna; per mezzo di lui furono raddrizzate tutte le cose, rovesciata la potenza del demonio, ritrovata la giustizia. «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me». Queste parole sembrano preannunziare il Battista. Di fatto Cristo stesso disse: «Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero, che preparerà la tua via davanti a te» (Mt 11,10). Anche Giovanni lo conferma, dicendo a coloro che accorrono a lui per ricevere il battesimo di conversione: «Io vi battezzo con acqua, ma viene dopo di me uno al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali: egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco» (cfr. Mc 1,7; Mt 3,11). «E subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l’angelo dell’alleanza che voi sospirate» (Ml 3,1). Vedi come il Cristo sia venuto dopo il suo precursore, all’improvviso: si era tenuto nascosto a tutti i Giudei, ed è comparso fra loro in modo subitaneo e inaspettato. Giovanni qui è chiamato angelo, non intendendolo tale per natura, poiché fu un uomo nato da donna come noi, ma perché gli fu affidata la missione di predicare e annunziare Cristo. Il vocabolo è usato per indicare il suo ufficio, non per attribuirgli la natura angelica. È detto che il Signore entrerà nel suo tempio, perché «il Verbo si fece carne» (Gv 1,14) e in essa abitò come in un tempio assunto dal corpo castissimo della santa Vergine; o anche perché era uomo perfetto, composto immediatamente, anima e corpo, dalla Provvidenza divina; oppure si intende semplicemente per tempio Gerusalemme, città santa e a Dio consacrata, o la Chiesa di cui Gerusalemme è tipo. Cristo manifestò la sua venuta e la sua presenza con molte opere meravigliose: «predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo», come sta scritto (Mt 4,23). Verrà dunque il Signore che voi cercate dicendo nella vostra pusillanimità: dov’è il Dio di giustizia? Verrà, e insegnerà cose superiori alla legge, ai simboli e alle figure. Sarà l’angelo dell’alleanza un tempo preannunziato dalla voce di Dio Padre. In un passo dei libri sacri è detto a Mosè: «Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole, ed egli dirà loro quanto io gli comanderò» (Dt 18,18). Che l’angelo della nuova alleanza sia il Cristo lo attesta Isaia dicendo di lui: «Ogni calzatura di soldato nella mischia, e ogni mantello macchiato di sangue sarà bruciato, sarà esca del fuoco. Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: «Consigliere ammirabile» (Is 9,4-5). Certamente consigliere di Dio Padre.
Responsorio
Responsorio (Cfr. Is 2,3; Sal 49,2) R. Il Signore ci indicherà le sue vie e potremocamminare per i suoi sentieri. *Poiché da Sion uscirà la legge e daGerusalemme la parola del Signore. V. Da Sion, splendore di bellezza, Dio rifulge. R. Poiché da Sion uscirà la legge e daGerusalemme la parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

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San Valeriano, vescovo

San Valeriano, vescovo

Dal Martirologio
Commemorazione di san Valeriano, vescovo di Avensano nell'Africa settentrionale, che, a più di ottant'anni, durante la persecuzione vandalica, si rifiutò fermamente di consegnare gli arredi sacri della Chiesa come richiesto dal re Genserico e fu per questo scacciato tutto solo fuori della città, con l'ordine che nessuno gli prestasse ospitalità né in casa né tra i campi; giacque, dunque, per lungo tempo a cielo aperto sulla pubblica strada, giungendo, in tal modo, al termine della sua santa vita da confessore della retta fede.
Altri Santi
San Massimino, sacerdote
Nel territorio di Orléans nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Massimino, sacerdote, ritenuto primo abate di Micy.
Beato Marino, abate
Nel monastero di Cava de’ Tirreni in Campania, beato Marino, abate, mirabile nella sua fedeltà al Romano Pontefice.
Beata Maria Vittoria Fornari
A Genova, beata Maria Vittoria Fornari, che, rimasta vedova, fondò l’Ordine dell’Annunciazione.
Santa Virginia Centurione Bracelli, vedova
Nella stessa città, santa Virginia Centurione Bracelli, vedova, che, dedita a servire Dio, accorse in molti modi in aiuto dei poveri, sostenne le chiese rurali e istituì e resse le Signore della Misericordia Protettrici dei Poveri.
Santa Maria Crocifissa Di Rosa, vergine
A Brescia, santa Maria Crocifissa Di Rosa, vergine, che consacrò i suoi beni e tutta se stessa alla salvezza spirituale e materiale del prossimo e fondò l’Istituto delle Ancelle della Carità.
Beato Carlo Steeb, sacerdote
A Verona, beato Carlo Steeb, sacerdote, che, nato a Tubinga, professò la fede cattolica a Verona e, ordinato sacerdote, fondò l’Istituto delle Suore della Misericordia a sostegno degli afflitti, dei bisognosi e dei malati.